slasher

Non so più quant lavori ho. Troppi. O troppo pochi. Sono tutti diversi eppure hanno un filo conduttore che fa le lucine, come quelle di Natale.

Mi sto lanciando in avventure bellissime con una nonchalance degna di nota. O forse è incoscienza. E comunque sia è pieno di cosine da tipa frou frou.

Che quando ti togli di dosso lo zaino di pietre la vita vola alto, e tu con lei.

Il 2012 spacca il culo ai passeri, ve lo dico.
Siano lodati il #DioDeiManager ed il #DioDeiSingol

Imen.



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un lunedì d’ordinaria follia

CONFIGURAZIONE DA BATTAGLIA:
- tempo piovoso e grigio
- casa silenziosa
- frigo pieno di bellurie. Dispensa idem.
- divano mon amour
- PC attaccato alla spina con la prollunga
- look pigiamoso ma styled in cachemire
- piedi allungati sul puf
- copertina sulle gambe
- riscaldamento a 2 per un’atmosfera confortevole
- tavolinetto a portata di mano per appoggiare il vassoio de té
- penne, matite, gomma, etc per schizzare idee improvvise
- iphone carico
- hard disk col nuovo epi di Mad Men per fare una pausa. E anche Game of Thrones. GODURIA.
- telefono di casa off
- skype on
- Première, photoshop, indesign, illustrator etc etc on

Manca qualcosa?

Entro stasera vi pubblico GoingBananas (dopo approvazione dei protagonisti)

La Discepola ha adottato la config da battaglia in tre nanosecondi tre. Studia.
[Verrà missionata a braccio telescopico se mi son scordata qualcosa]
Che io NON MI SCHIODO, sia chiaro.

Buona Pasquetta.



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le monde à l’envers

Qualche giorno fa era primavera. Anzi era estate, pure!
L’aria era bellissima e tu ti sentivi troppo romantica e lov lov e ti saresti limonata il mondo.
Oggi siamo ad autunno inoltrato tipo che ci si ghiacciano le chiappine sulla Vespa.
Robe da viso imbalsamato di 8hour cream.
Domani comincia il ponte e io sono più che eccitaterrima per questo ponte voi non avete idea, no cioè.

Cioè.

Ma non ve lo posso dire perché Veronica s’incazza. E se Veronica s’incazza tipo che mi fa causa. Si si, farebbe causa pure al suo alter ego comic in questo periodo.
Ultimamente Veronica fa cause a destra e sinistra. A NYC perché le hanno perso le scarpine dopo la mostra. In Italia perché vendono magliette con la sua bio di Twitter senza permesso, e poi altra roba che se la dico mi manda i troll. È proprio vero che non è per niente simpatica.

Quindi non compratevi le magliettine “Sono già figa non posso essere anche simpatica” o “Sono già simpatica non posso essere anche figa” perché fate qualcosa di illegale. Sti furbetti ci hanno aggiunto il “già” e alcuni hanno invertito la frase, che fa più ridere e va bene per tutte le sfigate. Vadano all’inferno. E se le indossate andrete tutte in galera tipo indossado Ugg e ballerine forévah.

Poi c’è una gran stupidona cioè furbizia aiutami che su facebook ha creato la pagina “sono figa non posso essere anche simpatica” usando proprio la mia immagine presa dal blog o da Tumblr. Brava furbona sei tutte noi. Stasera la faccio chiudere.

Buona Pasqua.



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#SonoFigaNonPosso prendere la metro

Giusto per chi non avesse ancora capito che qua mica si frigge in ballerine.

Era da ottobre che rimandavo l’immatricolazione parigina. Ma l’assicurazione mi ha dato l’ultimatum quindi eccoci qua. Eggià. Embe’.
D’altronde son cose gravi. Non ero pronta.

Ricordo il Capitano Aubrey in Master and Commander che aizza la ciurma contro i francesi urlando:
“Volete che i vostri figli cantino la marsiglieseeeeeeeeee? ”
“Nooooooooo!!”
E si lanciavano all’arrembaggio cattiverrimi. Son belle immagini.

Per la cronaca far l’immatricolazione è gratis, qui. Son gente civile e fai in dieci minuti. Chapeau.

Da oggi #VespaLucilla è targata FR.
Ci tengo a dichiarare la mia nazionalità bella esposta a tricolore sul casco. Così gli altri capiscono l’andazzo subito ai semafori che, si sa, gli italiani scendono dalla Vespa e ti menano se li guardi male, no?



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lovers in a dangerous time

Mi ricordo il primo bacio.
La prima volta che ti baciavi con qualcuno paf, ci stavi automaticamente insieme. A dire il vero avevo anche avuto un fidanzato ma solo tramite sai l’amica che va dall’amico perché gli dica che state insieme quindi manco il bacio.

Anyway.

Finché non sono sbarcata all’università, se limonavi con uno voleva dire che ci stavi insieme. Era una regola non scritta ma lo sapevano tutti. Io non avevo il ragazzo perché, che lo crediate o no, alle superiori ero una sfigata da paura. SI si, un giorno vi racconterò, per dare fiducia al genere femminile tutto.

Poi sono arrivata in facoltà a Firenze ed è cambiata la musica. Se limonavi con uno e più se affinità (moooolte affinità), be’, mica era detto che ci stavi insieme. Anzi quasi mai, eh.
Quindi era tutto uno strombazzare, e ogni tanto della gente si metteva insieme. Erano tipo “quelli che stanno insieme”. Le pecore nere. Ma con la cosa della settimana corta e che il weekend molti tornavano a casa, sai, mica sapevi se l’altro teneva la zita in paesello. Quindi molta gente stava insieme “a settimana corta”. E alcuni ricevevano il moroso solo il weekend quindi c’era sta cosa nelle bacheche dell’università con gli annunci per le camere doppie “settimana corta”, che gli serviva per scopare.

Questa cosa della settimana corta ti allena parecchio alla vita da singol praticante. Arrivi alla trentina sapendo già che se esci con qualcuno “mica vuoldire che”. Anzi.
Noi tipe però, si sa, differiamo parecchio dai tipi. Noi donne siamo il modello complicated della specie umana. Sissignori, siamo noi. Ci hanno pure creato lo status su facebook “it’s complicated”. Mark Zuckerberg l’ha fatto per le tipe che scopano con uno credendo di starci insieme ma non lo possono dire apertamente, quindi: “It’s complicated”. Ma non è complicated per un cazzo. Anzi è übereasy. Solo che a noi mica ci sta bene come stanno le cose.

Avevo scritto la BIBBIA della singol praticante, ma è un vorrei ma non posso eh.
Ora non è che io stia lì a pettinare i minipony sognando l’unicorno quello perfetto tipo modello labrador. Ma ad uscire con tre tipi in contemporanea non ce l’ho mai fatta.
Ecco, ho fatto coming out. Voi credevate che io fossi una belva e invece sono una tipa normale. Ci ho provato a scopare così, senza feeling. Ma meh. Una donna tromba col cervello, altroché. Quindi le scopatine olé olé sono più difficili. Ci sono periodi in cui dici ayeah, e lo fai. Si può. Non è escluso. Ma l’80% del tempo sei li che bagni le mutandine per un sms di un tipo preciso, te lo dico io.

L’Uomo, invece, be’, l’uomo è il modello più basilare della specie. Spesso e volentieri l’uomo ragiona con il pene, ed ha un collegamento sanguigno che pensa prima ad irrigare le parti basse, o comunque sia ogni ragionamento fa una deviazione per via genitale. Obbligatorio. Poi l’uomo è binario. Pensa in codice “Bona-non bona”. Cheppoi l’uomo si, si innamora pure, ma è anche capace di dividere perfettamente il sesso dall’amore. Non ha di questi problemi, lui. E perché? Perché Madre Natura l’ha disegnato per spargere il suo seme il più possibile. E lui, per darwiniano istinto, si sacrifica nel compito. La donna invece stica. Madre Natura l’ha fatta diversa: la donna deve proteggere la prole ed assicurarsi la protezione dell’uomo finché la prole non è autosufficiente. Stigrancazzi, Madre Natura ha sbagliato tutto.
Da quel giorno l’uomo pensa a scopare a destra e sinistra, e la donna passa le sue giornate a mandargli sms minatori perché torni a casa per cena.Capite bene che dfi fronte alle seghe mentali di una tipa, sto povero uomo è sopraffatto. Ma poverino! La soluzione migliore secondo moi sarebbe che l’uomo potesse scopazzare o già solo flirtare in santa pace in giro e la donna non gli cacasse il cazzo e anzi, flirtasse-scopasse pure lei. Starebbero molto meglio. Per fare questo però l’uomo dovrebbe migliorare le sue capacità multitasking, perché è arci-sgamabile, non ce n’è.
L’uomo non ha la capacità di multitasking che ha la donna. Noi, è risaputo, abbiamo più collegamenti fra le due parti del cervello, il che ci permette di fare la spesa su internet facendoci le unghie e telefonando a un cliente. L’uomo invece ha la sua forza nella divisione delle tasks: sesso e amore: due cassetti diversi, alé. E via.

Quindi oggi ho pensato questa cosa: se l’uomo avesse il cervello multitasking della donna per gestire meglio il tutto senza farsi sgamare dai like su facebook sarebbe la macchina perfetta e l’ammore trionferebbe, no?

MADRE NATURA, se mi senti: cerca di migliorare quella cosa fra i due emisferi negli uomini, grz.
E levaci un pelo di istinto di conservazione del maschio, che ormai la cosa è si evoluta, ok?
Sei un tesoro :*

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Cinque

Quando l’oncologo ti dice be’ facciamo una TAC per vedere se i tumori si sono sparsi ad altri organi l’orologio ti si ferma. Entri pure in un mood telenovela favoloso eh.

Tic tac, tic tac, tic…TAC
Lo spazio si dilata, la stanza diventa enorme come se avessi due grandangoli negli occhi, la sedia indietreggia velocissima su binari magnetici e diventa tutto bianco e c’è un bzzzz nella testa e respiri forte e ti viene quell’amaro in bocca e guardi il vuoto davanti a te, biascicando quell’amaro sulla lingua.

Il giorno dopo vai in un posto privato da ricchi x far prima. Che tu col cazzo che aspetti l’appuntamento all’ospedale. Ti mettono un corpetto di plastica bianco stile star wars per tenere il tuo corpo fermo. Fa un sacco tecnologico. Ti iniettano della roba ma la vena non si trova. Si nasconde pure lei.
L’infermiera ti dice di collaborare, tu piangi in silenzio e ti sembra che ti scioglierai come acqua, fluendo fino allo scarico in un angolino. L’infermiera non ti guarda negli occhi. Ti buca il dorso della mano per farla finita.

Il tecnico ti spiega che quel sarcofago fa un casino della madonna e che siccome ci devi stare un bel po’ ti chiede che musica vuoi.
Che musica voglio.
Voglio i Metallica, che cazzo di domande mi fai, pure tu. Anzi no, voglio Smoke on the water. Smoke on the water in loop.
Non ce l’ho. C’ho Mozart.
Mozart?
Vai in culo te e Mozart e tutti quei vecchi vostri clienti. Voglio del rock cazzo.
Ok ho qualcosa, dice.

Entri, e come nei film di fantascienza ti mettono nella capsula per i viaggi intergalattici. Ti sistemano le cuffie, stringono il corpetto, e tu, neoastronauta della tua galassia interiore, ti stendi e il lettino scivola dentro.
Sei pronta alla battaglia con gli ultracorpi.
In mano ti mettono un telecomando per fermare tutto e farti uscire in caso di malore. No, ma ti pare che faccio la fighetta? Mah. E infatti no, non è un telecomando per checche isteriche: è il pulsantino di Kim Jong Il nella scena finale di Team America e se lo pigi partono mille missili fotonici, altroché: uno va a desintegrare la fabbrica Desigual, subito e senza appello. Sarete d’accordo sul primo target. Un altro ce lo vedo bene su tutti quegli edifici che rovinano le coste dello Yucatàn. Ridiamo i pantani ai coccodrilli. Poi ovvio uno lo mandi ai carabinieri di Firenze che continuano a mandarti quella multa fatta al Ciao nel 98 per divieto di sosta. Morite.
Una bella botta anche alle agenzie che mettono le ciglia finte alle attrici nelle pubblicità dei mascara. Truffatori dimmerda.
E il Papa: una bella bombetta al LSD per fargli fare coming out e dire a tutti di far l’ammore deppiù e usare i preservativi. Diobono. Amen.
E una bomba atomica alla Monsanto, brutti stronzi che seminate OGM contaminando i campi vicini e poi gli fate pure causa accusandoli di usare i loro semi dimmerda vi venisse il colera a tutti.
Ah be’, e anche alle multinazionali di pigmenti-base che ogni tanto smettono una nuance e io poi piango ma sul serio da Guerlain o YSL perché mi smettono un rossettino. Bruciate vivi, cazzo.
E li vogliamo spaventare, gli stilisti di intimo che fanno i reggiseni taglia seconda imbottiti a pornostar siliconata? Smettetela diocristo, le tettine piccole non sono una vergogna, siete voi gli stronzi di cattivo gusto. Schiattate.

Chiudono il boccaporto. Tu ti dici speriamo ci sia Zissou a manovrare sto cazzo di sottomarino, sarebbe figo. Col berrettino rosso. Poi esco e mi compro un berrettino rosso sticazzi, che le parrucche con la crapa pelata pungono. Si sa mai che mi tocca la chemio eh.

Parte la musica: I loooooove rock ‘n roll! Nananananara!
Volevo morire: la versione di Alvin.
Alvin cazzo.
Alvin, avete presente?
Ridevo e piangevo. Dalla regia mi dicono di non muovere il torace e respirare senza alzare il petto. Decidetevi: respiro o schianto? Le lacrime scendono sorde. Alvin pare tanto contento. Mavaffanculo. Cerco di modulare il respiro dalle risate isteriche.
Io odio Alvin.

Questo succedeva 5 anni fa.
5 fa avevo un marito fresco di 6 mesi che aspettava fuori. Un marito perfetto, di quelli fighi intelligenti divertenti e diomio sexy. Aveva 30 anni come me. Ma trent’anni a volte sono troppo pochi per accompagnare qualcuno a fare la TAC. Tre anni dopo e 6 inseminazioni artificiali andate a puttane ci siamo lasciati. Ecco perché dico sempre che non puoi pretendere di far fare alla gente quello che vuoi tu: non puoi obbligare qualcuno a cambiare il suo modo d’essere. E non ti puoi incazzare o dire anvedi che stronzo. No, non è giusto, le persone sono come sono ed almeno io ho avuto sincerità.
Certe prove, nella vita, ti fanno capire le priorità. Sono come il rank della matrice del carattere, si vede subito se va o meno. E non andava. Almeno lo capisci da subito invece che dopo tre figlioli e 10 anni insieme. Io la prendo così.

5 anni dopo sono una Donna nuova.
La paura della morte ti fa eliminare subito le cazzate e ti concentri sull’essenziale. Ci metti un po’ per avere una visione chiara, ma quando la nebbia si dissipa, paf, vedi tutto con un pragmatismo militare che sticazzi. E diventi una belva zen.
Ma non è che sei una figa, un eroe o che: il cancro è democratico, capita anche al più sfigato degli stronzi. In un certo senso ti fa maturare. Non è che ora io dico hey tumore grazie eh, ma ho avuto culo e cazzo ringrazio la medicina ogni volta che mi succede qualcosa di megabellissimo.
I miei colleghi mi chiedono “Ma non ti stressi mai?” No, non serve a un cazzo, consumi energia ed è solo lavoro. I problemi non esistono, esistono solo le soluzioni, l’ho imparato dagli ingegneri. Gente pragmatica.

L’oroscopo ha tre parti: salute, amore e lavoro. Le cose basiche della vita. Ero allo zero assoluto per tutte e tre. Lo so che bisogna essere fighe per far tombola su tutto, ma io sono figa quindi io può. Eh già: pure mobbing al lavoro con le frecciatine della mia superiore sulla sterilità, per non farmi mancare niente.

Quando tocchi il fondo te ne accorgi. Fa un botto sordo. Una detonazione al rallentatore.

Dopo c’è solo da risalire.

Mi sono sgonfiata. Ho creato un lavoro fichissimo sui tacchi. Ho tagliato via le doppie punte. Vado in giro con gli short a pelo e i tacchi 14 e il rossetto rosso. Sono diventata manager mentre la mia ex capa è stata licenziata. Forse mi sono innamorata.
Ma la cosa più importante evah è che ho sconfitto la cellulite ed i peli superflui. Stigrancazzi.

Riprendo un commento che mi fa rabbrividire e capire che cazzo, ce ne possiamo andare come mosche. Ciao Laura.

Coincidenza vuole che questo post tu lo abbia pubblicato oggi, giorno in cui la mia amica di trentotto anni se n’è andata, dopo aver lottato due anni per la stessa malattia. Voglio ricordarla anche qui, perché lei era una tosta, era la mia insegnante di pilates e gag e non ha mai smesso di dire a gran voce di voler prendere a calci nel sedere i suoi maledetti tumori.
Ciao Laura!



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le spam arrivano per dirti che stai facendo troppo la figa

482 commenti spam in due giorni.

E, già che ci siamo, un’occhiatina alle ultime chiavi di ricerca dello sporablog: delle chicche.

sporablog 7,800
spora blog 3,488
spora 1,741
la spora 811
tacco 12 492  OVVIO
figa 398  Be’
fighe 334
la spora blog 177
salvaslip 162  si, l’ode qui
depilazione figa 145  no ma ti pare?
pompino in inglese 133  sempre utile
encrypted_search_terms 124
roger vivier 119  DIO in terra
dea della fortuna 98
sesso sfrenato 96  sempre
sporablog.com 91
podologa 87  obbligatoria!
gambe pelose 79  giammai!
laspora 74
gambe larghe 70  una volta l’anno, donzelle!
zeppe h&m 69  ma anche no
steve jobs stronzo 59  ma noooooo!
spora von paris 59  si, dimmi
a gambe larghe 53 una volta l’anno, donzelle!
copriocchiaie 50  no ma ti pare che non lo metti?
pumpkin 48  eeeeh?
cagacazzi 46  si, eccola
sesso sfrenato italiano 40  assolutamente i, i franzosi meh
blog spora 37
depilazione brasiliana 37  no ma ti pare hce non la fai? Brrr
come essere figa 37  te lo dico io come
senza mutandine 36  ovvio, è una figata
luce pulsata sui nei 35  no, non si fa
a gambe aperte 33  si, dalla gine e anche no
achille brad pitt 33  oooh siiiih!
culo leggings 33  solo se ce l’hai di marmo
pompino inglese 33  ve l’ho già detto: serve
preparazione h 31  mah. Sai com’è, a volte può servire.
la dea della fortuna 30  è cieca, si, ma anche sorda eh.
lista della spesa 30  su un’app fighissima, si
look matrimonio 29  chiedetelo alla Zit
tendine d’achille 28  va allenato con lo stretching dopo i tacchi
leggings culo 26  solo se ce l’hai di marmo
stiletto academy 25  eccoci!
pompino 24  si si, e sta per uscire l’intervista shock #Going Bananas sullo SporaChannel
fighetta 23  si sono io
essere figa 22  ovvio sempre e te lo dico io come
come portare i leggings 22  solo se ce l’hai di marmo
lista spesa 22 eh


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sesso urbano

La mia migliore amica è tornata ad abitare ad Atene dopo aver passato una decina d’anni di università e master vari a Firenze.
Un paio (aspe…quattro? Minchia, 4 anni fa!)  sono andata a trovarla. Atene è meravigliosa. A parte adesso poveri hanno dei gran casina ma la città è una figata.

Per dire, Dimitra mi raccontava delle serate e la città, di notte.
Che loro se va bene escono verso l’una. Se va bene.
Son gente notturna e festaiola, io mi stavo addormentando allora lei mi ha fatto un caffedaki, e via, ci siamo preparate e siamo uscite.

Lei mi ha raccontato delle cose pazze. Tipo all’epoca io ero ancora sposata ed ero una noiosissima Madame per bene che non faceva video per insegnare alle donne a migliorare le loro prestazioni orali, per dire. (BTW Going Bananas esce sabato. Forse). Be’, quindi quando Dimitra mi racconta la sua spericolata vita da singol ad Atene io ti mollo un waaaaah che la metà basta.

“Qua facciamo il sesso urbano, sai”
“Eeeeh? No…cioè, e che è?”
“Tu sei in un locale e bevi e ti piaci con uno e poi ci limoni duro fuori e poi viene quel che viene e magari ci fai sesso urbano e poi ti saluti e via”
“Cioè nell’urbe, in città? Cioè voi trombate in pubblico? E cosi, poi ciao?”
“Né (si), Sporos, facciamo sesso urbano! “

Anvedi!

Sta cosa del sesso urbano poi me ne ha parlato un mio amico che pure a Paris pare che di notte fuori dai locali si vede gente appassionatissima appoggiata ai cofani delle macchine.
Ma Dimitra mi diceva “si ma sai, non è esibizionismo, non è kitsch o cosa, è la foga del momento e va così, la gente non si scandalizza. È bello il sesso ade vré Sporos!”

Hum.

A volte mi sento una vecchia bacucca.
Adesso però io sta cosa la provo. Poi non ve lo dico.

Ma voi… voi l’avete mai fatto il sesso urbano?



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boyfriend jean: parliamone

Il boyfriend jean non fa figo.

Il boyfriend jean sembra che ti sei cacata addosso, è peggio del sarouel.

Il boyfriend jean è del tuo boyfriend, non è tuo.

Il boyfriend jean NON TE LO COMPRI, è un concetto.

Il boyfriend jean l’hanno inventato le modelle smilze che anche se si mettono addosso una qualsiasi cagata (toh, il boyfriend jean) stanno comunque daddio per smilza definizione.

Certo, io lo so però perché voi brutte orribilone perseverate nel mettervi il boyfriend jean.
Lo so, lo so.
E si, ho capito anche perché, si.

Ma no, no dovete farlo.

Gwyneth, Jennifer, Katie: NO.

Il boyfriend jean ci sta largo. Quindi ci fa sentire così maaaaaaaagre, vero? Quella sensazione di larghezza e morbidezza e oddio come mi balla tutt’intorno, come sono casual chic!  Ma è un’illusione, non va bene, fate cagare e lo sapete. Smettetela. Guardatevi allo specchio prima di uscire perdinci, guardate queste povere disgraziate quassù e non dite oooh che belline perché vi mando i troll.

Il boyfriend jean lo puoi indossare solo in pochissime, rarissimissime ECCEZIONI.
A) Per 30 secondi: giusto il tempo di balzare fuori da letto per non aprire nuda al pony pizza a mezzanotte e togliertelo subito abbandonandolo lungo il corrodoio prima di rientrare in camera dal tuo lui. Nuda.
B) Per un picnic la domenica se hai dormito dal tuo lui ed avevi un vestitino à paillettes. E allora li ti ci annodi pure la sua camicia intorno alla vita in vista, ti fai una treccia smollacciona e cioè ciao, fa romanticissimo e le singol spisceranno le mutandine.

BASTA.



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LELO: Piacere mio!

Eccovi il Making Of del videino.
Avete tempo fino al 28 per cercare di farmi decidere a chi regalare il kimono e le Luna Beads. Unduétré: commentate!

Oggi è il giorno della Donna.
Sorvoliamo il fatto che dovrebbe essere il giorno della donna ogni giorno etc, anche perché secondo me dovrebbe essere il giorno della Donna ED il giorno dell’Uomo ogni giorno. Che si sta meglio a giocare insieme che non a litigare per inutili supremazie sui generis. Ringraziamo le ovaie delle suffraggette che si sono battute per i nostri diritti e adesso, invece di bruciare i reggiseni di seta che no ma ti pare costano un occhio e sono sexyssimi, concentriamoci piuttosto sulla nostra divina, capricciosa e sensualissima femminilità.

C’è un grandissimo concetto, nelle lotte delle Donne, però: la Conquista.
Ecco, se vogliamo parlare di conquista, io direi che la grande Revoluciòn è stata quella del piacere. Del diritto e legittimizzazione del Piacere.
Il piacere è ancora tabù in moltissime culture. A volte il tabù è una cosa meravigliosa perché serve solo ad essere infranto in segreto, godendone in modo lussuriosissimo. A me piace, il tabù. È una gran figata, il tabù, vissuto così. Vuoi mettere adesso i ragazzini che fra riviste cinema e TV sanno già come sono fatti i seni di una donna adulta? Per non parlare di tutto il resto della fisiologia dei rapporti e le capriole. Che noia aver già visto tutto, no? Mah.

In altre culture, però, il piacere femminile è condannato, per esempio nei paesi dove viene praticata l’escissione, ossia il piallamento delle labbra esterne ed interne e soprattutto del clitoride: fonte di piacere femminile più comune, anche solitario, e immediato.
Il controllo sociale sulle Donne atraverso l’annullamento del loro Diritto al Piacere mi sembra di una BARBARIE inaudita.

Quindi.

Ringraziando la nostra cultura che no prevede l’escissione, tenendo conto che il piacere femminile non è un argomento di conversazione grazie ad un meravigliosissimo tabù ( e io qui ringrazierei la nostra pallosissima religione, per un unica specialerrima volta in tutta la storia di questo blog), direi di restare discrete sul tema e di farvi partecipi di una cosa molto carina e segreta che ho. Adesso lo sarà di meno, almeno per quanto mi concerne, ma voi potrete sempre tenervelo segretissimo.

A meno che non lo vogliate in regalo. Perché io sono buonissima, ed invierò ad una di voi il famoso kimono che indosso nel video con le Luna Beads, mentre il MIA rosa lo potete vedere dalla Una Snob. Siamo ridiculously buone. Lo so.

Ringraziate #LaDiscepola Una Snob che ha interpretato insieme a me questo video dove ci siamo divertite dammorire.

Laikate. Visitate, e godetevela, che la vita è troppo corta per non approfittarne.

Buona giornata della Femminilità, donzelle.

Messaggio AI SIGNORI UOMINI: potete ofrrirlo anche voi, il regalino, dato che se ci pensate, ne sarete più che soddisfatti peneficiari.



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