La Dea della fortuna sarà cieca, ma io vi assicuro è pure bionda

Lui: ma come fai a camminarci?fammi provare.
Lei:10 a 1 che non ci riesci, e poi me le rompi, dài.
Lui: e se ti regalo le Manolo?
Lei: deal!

La vostra beniamina ha vinto il premio della giuria allo Stiletto Contest del FashionCamp tenutosi a Milano questo weekend, grazie alle gambe pelose dello Sporo.
Bottino: una telecamerina Kodak tascabile figherrima. Ringraziamo sentitamente Giuria e  sponsor.

E state all’erta, che se avete degli stiletti da urlo vi filmo en cachette sulla metro, mi’.
E parlando di filmini, il WollyShow ha intervistato Spora a proposito del 12Camp.
Si lo so, è meglio quando sto dall’altra parte della cam.


la mattina prima di uscire pensa bene se è il caso di metterti le zeppe: potresti essere fotografata da styleattitude o sartorialist

Tipo che vai a pranzo con un’amica in rue de la Roquette a Bastille e dopo un paio di insalate al chèvre chaud, degli smoothies carota-mela-zenzero perché scherzi, l’alcol a pranzo passato il 21 marzo è proibito dalla Convenzione della Prova-trikini, insomma esci in strada e paf! inciampi su una reporter di StyleAttitude che ti chiede di fare il Servizio. E che una dice di no?
E poi dici perdinci!  predico lo stiletto a destra e manca e proprio oggi  proprio oggi dovevo avere le zeppe?

La vita è ingiusta. E prepotente.
Ma noi la affrontiamo a testa alta sempre e comunque, soprattutto se abbiamo un rossetto Guerlain. Stay tuned ;)

Se avete ancora voglia di cazzeggiare online, potete sempre andare sul nuovo sito fiammante del 12Camp, vedervi il video teaser featuring Sporo e condividerlo sui vostri blog, su FB, su FF, twitter, tumblr, sul frigo, etc.  C’è pure l’intervista su GirlPower, cioé-cioé.
E già che ci siete partecipate al concorso sulla pagina FB per vincere le divinissime scarpine dalla suola rossa, no?


gettin’ twelve: danni collaterali

No, non siamo tutte pazze: le scarpe femminili ammazzano il piede. O almeno lo fanno le loro punte, che siano twelve o ballerine. Perché noi non abbiamo mica i piedi a punta, no?
Certo, abbiamo i piedi con forme diverse:Le scarpe le fanno a punta al centro solo perché hanno una forma più aggraziata.

E poi si dice che “se bella vuoi apparire, un po’ devi soffrire”, no? Col cazzo, dico io.

La soluzione è abbastanza semplice: prendere la scarpa più lunga, come la seconda nell’immagine: visto che storia? Cioé, non bisogna mai dico mai credere al venditore di scarpe quando ti dice che va bene perché sente il pollicione vicino alla punta. Diarrea lo colga.

Quindi eccoci qua, voi ora mi direte: ma cazzo Spora, i décolleté mi scappano se non sono strettissimi, come faccio?

Ebbene, cara aspirante twelvista: allora tu i décolleté non li porti se ci devi stare tutta la giornata, mio caro tesoro. Prendi piuttosto un modello con almeno un laccino, dei saldali o degli stivaletti, tronchetti, etc, no? E il décolleté lo lasciamo per la serata che dura max tre ore, in modo da non compromettere la salute dello scheletro e dei nervi.

I piedi non sono altro che le nostre fondazioni. Il piede è un arco, sul quale è poggiato tutto il resto dello corpo. Quei due minuscoli cosini (sisi, i piedi)  fanno un lavoro della madonna. E in più sono articolati! Il piede è stato progettato da millenni di selezione naturale, per portare i nostri xx  kili nel modo più agevole e stabile. Il peso di distribuisce regolarmente sull’arcata, che trasmette i carichi e le sollecitazioni soprattutto sui talloni e un po’ sulla punta, con le dita a controbilanciare  e stabilizzare continuamente. Ma il tallone porta moltissimo  (ué, si vede che mi trombo un ingegnere strutturista, eeeh, si vede, si vedeeee?)

Certo, più si va su col tacco, più si sposta il peso del corpo verso l’avanti del piede, mandando a puttane la trasmissione dei carichi, la postura e tutta la baracca. E lo scheletro non capisce più una mazza.

Ma a noi piacciono i twelve, e allora come si fa?

Premesso che il peso si sposta dal tallone alla punta, bisogna trattare bene l’appoggio sulla punta. Sull’immagine  si vede come il metatarso del pollicione tenda ad andare verso l’esterno quando la punta del piede è limitata dalla scarpa troppo stretta ed a punta: abbiamo l’alluce valgo. Ovvio, si sa che l’alluce valgo abbia anche delle cause ereditarie, ma la scarpa stretta ne è responsabile. Sull’immagine destra si vede benissimo la deformazione delle dita costretta dalla scarpaa punta rispetto ad una forma più “umana”.

Se appoggiamo troppo peso sui metatarsi, i nervi si infiammano, è il classico mal di piedi , quello che non risci a poggiarli per terra. A volte è talmente infiammato che non si riesce a camminare e l’infiammazione richiede riposo assoluto. Fico, no? La natura è saggia, ed un piede infiammato può guarirsi da solo se lo si lascia in pace, ma non possiamo esagerare.

Per evitare tutte queste sofferenze e i danni collaterali che possono essere anche gravi, il twelve si indossa con precauzione.

Un bravo podologo può fare del plantari che aiutino a distribuire megio il peso sul piede, scaricando un pochino-ino le punte ed uniformando gli appoggi, perché cosi come abbiamo tutte il naso diverso, stessa cosa è per il piede, mentre le scarpe hanno una forma standard che non tiene conto delle particolarità di ognuna di noi (piede piatto o arco troppo pronnunciato, per dirne una).
Delle scarpe più lunghe eviteranno di avere le dita schiacciate e i metatarsi che vanno a puttane. Per evitare di perdere delle scarpe lunghe, dovranno essere molto strette a livello dell’arcata per essere stabili, oppure avere dei lacci ben stretti.

La prova del nove è poter riuscire a stringere le dita del piede all’interno della scarpa, come per fare un pugno, mentre altrove restano ben strette. È una sensazione meravigliosa, provate.

Il classico barbatrucco per portare un bel taccone e soffrire di meno resta, chevelodicoaffare, un bel plateau.

…continua con: Postura eretta su 12

I know my chicken

3 bionde, due more, sei paia di tette, qualche neurone, champagne, escargots, foie gras, delle borsette divine fatte dalla mia sista, delle cuffie da bagno rosse con le corna offerte da Violadive & Nicky che non vi dico e via, si parte!
Qualche frase buttata lì, cosi:

3 bionde e 1 PC

Violadive: Hey, voi che sapete accendere un PC, ci date una mano?

Spora, alle 4 AM: Se stanotte avete troppo caldo vi spiego come spegnere la caldaia, guardate è questa manopola qua, cosi…
-perplessità-
Violadive: ma va bene lo stesso se per contrastare apro il freezer, no?
Nicky: genialata!

Violadive: ragazze ascoltatemi: c’è un mio amico single stasera a Parigi e propone di incontrarci e, udite udite: ha i capelli!
Singles: naaaaaa!
Divara: è ricco? Che lavoro fa?
Violadive: fa il mediatore di grano
Divara: ma è legale?

Violadive: I want to try the white ones
Commessa: the ones in the transparent box?
Yes, how much are they?
200€ more than the black ones.
Why?
It’s a limited edition, I need to wear white gloves
Great, I take them!
Congratulations!
For the wedding?
No, for the shoes!

Colonna sonora a manetta, dedicata alle cadute di guerra, che per firme di contratto e matrimoni vari non son potute venire, ma restano nei nostri cuori: MissV e Caterina.