
Allora caro Babbino, quassù trovi delle Ferragamo da 10 grammi appena uscite dal Museo. Il primo a rifare la zeppa dai tempi dgli australopitechi, e che zeppina! Un ode all’aerodinamica e alle forme sensuali, ma soprattutto alla stabilità e leggerezza. Good news, sono in réédition, quindi perfettamente comprabili a Palazzo Feroni-Spini in via Tornabuoni, per esempio.

Quaggiù, invece, the dream: le invisibili da 8 grammi del 1947 in filo da pesca o cellophan delle scatole di cioccolatini e zeppa di sughero (eran tempi di guerra) ricoperta di pelle dorata.
Qua il piano prevede:
- introdursi di notte nel Museo (facile dalle ciminiere)
-ravanare un 36 1/2 B
- portarlo dai miei suoceri la sera di Natale. Anche per capodanno mi va bene, dài.
l limite vengo con te e mentre sei nel Museo, io mi occupo della boutique ;)
Mi raccomando, anche la scatola in versione vintage, mi’.
(Ossimorosa: si c’è anche in non-dorato: rosso mat o lucide)



Già che ci siete, mentre tu stai in boutique, dì a Babbino di ravanare un 38 1/2, a me van bene anche dorate, c’ho l’ascendente in Leone!
E.
PS. Sporina cara, tu sai l’ammirazione sconfinata che nutro per te e che pendo dalle tue labbra in saffica adorazione per ogni tua parola ma..ma…ma.. nel 1947 si era già in periodo post bellico…
by StellePorcelle
Link | décembre 16th, 2009 at %H:%M
Sono commossa per la precisazione! Rosso è tutta un’altra cosa.
Sarà che quando vedo un paio di scarpe dorate mi vengono in mente le feste di paese della pianura, con le vecchie tirate a lucido che indosano improbabili mise d’or e d’argento. Pe non parlare delle cantanti dai gruppi di lisssio
by ossimorosa
Link | décembre 16th, 2009 at %H:%M
Io invece voto dorato. Anche perché tende un po’ al bronzo: très chic!
by Miss V
Link | décembre 16th, 2009 at %H:%M
StellePorcelle: lo so lo so, ma le forniture son state scarse per un bel po’, come spiega Salvatore Ferragamo nella sua biografia, e lui aveva sviluppato il prototipo durante la guerra.
Infatti parla dei materiali poveri che riusciva a trovare per soddisfare le sue ancora poche clienti (non poteva più esportare per via dell’embargo e lui lavorava moltissimo all’estero) e quindi: sughero, filo da pesca o cellofan dei cioccolatini attorcigliato, raffia che conservava da un caontainer intero che aveva comprato in offerta a un fallimento annissimi prima… Be’, non se l’è cavata mica male, no? :D
Ossie: sapevo ceh apprezzeveresti, mi’
MissV: non vedo l’ora che sia Natale!
by spora
Link | décembre 16th, 2009 at %H:%M
Sporina, lo sapevo che c’era il suo perchè!!! Come ho potuto pensare ad una svista! Sei sempre la migliore!
Tu stai a Ferragamo come io sto a Liz Greene! ^__^
by StellePorcelle
Link | décembre 16th, 2009 at %H:%M
Stelle: quella li son dovuta andare a cercarmela su gugol!! Apperò…
E comunque guarda, se mi fai le domandine di storia sono un disastro, la data me la ricordo appunto per cose della moda, mica per altro, mi’.
by spora
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oddio Rosse Mat sono da collasso!
by Cioppy
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Cioppy: si vede lontano un miglio che per la forma del tacco si è ispirato ai transatlantici, lui è partito per l’America da piccolino…

by spora
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cuore e sHtupore per te, mia cara!
by Cioppy
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L’introduzione notturna al museo + vista di una nave a terra mi ha portato alla mente dei bei ricordi….
se ti interessa quando vieni a verona ti presento la mia amica Vintage e le sue scarpine d’epoca e di marca
by vio-yersinia
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sister: oracaeva! certo :)
by spora
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fico, ho guglàto « ferragamo scarpe invisibili » o qualcosa del genere (il perchè lo vedrai tra poco *_*’), e la prima immagine che ho trovato è stata quella del tuo blogghe..huu huu!
Baci!
by Sara
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Sara: can’t wait !
by spora
Link | août 11th, 2010 at %H:%M