• l’anno del Drago pochi cazzi

    Il Drago è il cattivo della favola. Io non sono da meno. Quest’anno del dragone è cominciato subito bene col libro. Lo sto scrivendo, è difficile cambiare registro dal blog e faccio fatica ma sta venendo troppo divertente. E vi dico una cosa: se avete un blog e vi propongono di fare un libro preparatevi [...]

  • Madonna quel bambino

    Cinque anni fa volevo forte forte forte essere incinta. Ho sempre avuto un’ammirazione estatica per la maternità. La pancia, a me, è sempre piaciuta un sacco. Volevo la pancia, volevo appartenere a qualcuno giorno e notte, volevo dare incondizionatamente. A trent’anni ero pronta a mettere da parte la mia carriera d’architetta per un anno e [...]

  • Cinque

    Quando l’oncologo ti dice be’ facciamo una TAC per vedere se i tumori si sono sparsi ad altri organi l’orologio ti si ferma. Entri pure in un mood telenovela favoloso eh. Tic tac, tic tac, tic…TAC Lo spazio si dilata, la stanza diventa enorme come se avessi due grandangoli negli occhi, la sedia indietreggia velocissima [...]

  • il cibo e l’amore

    Quando ero piccola vivevo in un paesino stile western, in Argentina. La mia mamma argentina faceva le bistecche e qualche altro piatto, ma non aveva la passione della cucina. In Argentina non c’è una grande cucina, c’è la carne buona, stop. Potrebbero coltivare l’inferno ma non ne hanno la cultura quindi mangiano bistecche e insalata. [...]

  • puttan tour

    Quando a trent’anni ti annunciano Madame, vous avez une tumeur, tu ti dici no ma ti pare? Il cervello all’inizio si annebia un po’. Poi ti torna la vista. E rivedi il dottore davanti, con quell’aria neutra. E istantaneamente ti dici cazzo, qua non ho un secondo da perdere. Il medico in quel nanosecondo ha [...]

  • kiss kiss bang BANG!

    Erano più di 10 anni che non andavo in viaggio da sola. Sarà che quando finisci di studiare non hai più tutto sto tempo, e il fatto di guadagnarti da vivere ti fa girare ancor di più le ovaie, tipo finisce che paghi delle cifre astratte per dei weekend SPA ai quali arrivi di corsa [...]

  • le cicatrici invisibili

    Prendete e scaricatevi l’ebook dell’estate, ideato e curato dall’amico Many. No, io non ci ho scritto. Ma mi ha ispirato, quindi eccone una. (posizione) sul collo dell’utero (cause) Succede che un giorno hai trent’anni, ti sei appena sposata e vuoi avere un bambino e ti dici toh, magari vado dalla ginecologa a farmi un bilancio [...]

  • pink moon

    Il dolore fisico è un assedio. Arriva in contrazioni e non dà tempo alle droghe di fare effetto, a volte manco di prenderle. E lui si prende tutto: la tua mente, il tuo corpo, il tuo tempo. Il corpo per primo. Resistere al dolore con la mente, seguire la sua sinusoide col respiro e sentire [...]

  • nunca màs

    Oggi è l’anniversario del Golpe in Argentina. 35 anni. Quel 24 marzo del 1976 ero nella pancia della mamma da tre mesi. Ha avuto le contrazioni ma mi ha tenuta stretta dentro. Buenos Aires, febbraio del ‘77. Avevo sei mesi ed ero la primissima bambina della primogenita di una famiglia con 7 figli. Mio nonno [...]

  • un mestiere troppo spacchioso

    Su facebook sono stata ritrovata da una vecchia compagna di liceo. "Faccio l’anestesista", mi fa, "preferisco lavorare coi pazienti che stanno zitti". Le ho chiesto se è vero che scazzano di brutto, mettono la musica e sparlano a manetta. "Ovvio! , ma se c’è un’emergenza non senti volare una mosca." L’altro giorno avevo appuntamento col [...]