• L’abito e la Manager

    Lavoro in ingegneria. Facciamo grattacieli. Li facciamo in cemento armato. Io sono quella che cordina i team, frusta i ritardatari, manda mail minatorie alle 23 (dalla vasca da bagno), fa telefonate indecenti, cerca di spiegare agli architetti che 70 tonnellate non si tengon su con un’aggetto. Sono quella che ogni mese rende conto alla Direzione [...]

  • Bon ton da viaggio #1: la guida civile

    Avete presente i buzzurri che girano a sinistra senza metter la freccia e pestano i piedi di tutti con le rotelle di quei mega semi-rimorchi? Il patentino per il trolley dovrebbe essere obbligatorio, per dire. Girare con la valigia comporta delle responsabilità, perdinci! Non possiamo avanzare senza curarci della scia pestapiedi che ci portiamo dietro. [...]

  • depressione post-vacanza: week two

    Ed eccoci di nuovo sedute alle nostre scrivanie. A guardare il desktop e quella fila di mail con gente che chiede aggiornamenti e fogli excel. Maronna. Siamo in piena depressione  post-rientro. Gnentedafà. Negli anni ho provato molte tecniche. Shopping? meh. Comprare del cachemire è bello ma non lo puoi ancora indossare quindi soffri. Aperitivi debriefing [...]

  • depressione post-vacanza: day one

    Il tailleur ancora no, che d’agosto mi fa strano. Ma neanche i jeans, che non sono mica una stagista, perdinci! Facciamo uno slim, magari rosso per tirarci su? Siii! E lo smaltino corallo lo vogliamo tenere per rimembrare quei tramonti sulle isole? Siii! E i sandali Marc Jacobs di rafia? Si, dài, i sandali si! [...]

  • Femminismo sarebbe un eufemismo: Lei e la consapevolezza di sé

    C’è questo momento-cerniera, nella vita di una donna. Ha una tempistica intrinseca di geografie fisiologiche, è il risultato di una successione sinaptica non mappabile. A un certo punto affiora questa consapevolezza prorompente. Ed insieme alla Gioia dell’acomplissement, scatta pure l’Urgenza. Capiamoci, la catarsi è rivelatoria. La crisalide post-adolescenziale ci si secca addosso e non possiamo [...]

  • Qualcuno mi dica da quant’è che la fava tira più di un pelo di figa.

    Tipo che da lunedì, e non questo qua due giorni fa eh, no, dicevo, da lunedì quello ancora prima, be’, io vado a correre. Tutti i giorni. Giuro. Cose da matti. Cioé, io son quella che fino all’altro giorno andava si e no a yoga una volta la settimana a fare Ommm. O tipo come [...]

  • filosofie sporadiche #2

    È già un po’ di tempo che mi sono concentrata sul presente. Non è cosa facile a tempo pieno. Ci sono dei momenti in cui paf! scivoli verso passati che lévati, passati che ti pesano come uno zaino di pietre. Vivere il presente senza il passato né futuro, be’, non so voi, ma a me [...]

  • candylike

    Cammini per la strada con passo deciso, i capelli che ondeggiano, le gambe nude con shorts a pelo, i wayfarer da faiga. Gli orecchini che tintinnano al sole. E li vedi, il loro sguardi. Te li senti addosso. Alcuni discreti, altri citofonatissimi. Gli spudorati, poi. E invece quelli che vorresti ma no. Ho sentito uomini [...]

  • la coca arriva per dirti che stai guadagnando troppi soldi (Robin Willams)

    Be’, nel mio caso: la colf. Cosa c’è di più libidinoso che di rientrare a casa il giovedi sera dopo lo yoga e di scoprire che la vasca da bagno in realtà era bianca? O che quel quadro sopra il lavandino è uno specchio? Ma non è fantastico? Ci piacerebbe tanto ma invece no. No, [...]

  • il libro del mese (new feature @ sporablog)

    Latitanza da blog? Colpa sua. Un libro geniale, il côté “gossip” di tanti tipi apprezzerà in toto. (si, dico pure a te Rick) Diciamo la verità: dopo una certa età (ma sappiamo benissimo che non è mai troppo presto per iniziare un po’ di ginnastica facciale) cominciamo a farci delle domande che non oseremmo confidare [...]