
Abbiamo 30 anni.
Abbiamo limonato duro, fatto petting, abbiamo amato col preservativo, con la pillola, interrotti, con Ogino Knauss, di nascosto, in macchina, in tenda, sulla lavatrice, a letto…
E si, ci siamo specializzate in esotismi orali, acrobazie da ginnasta, resistenza da maratonete, ci siamo scoperte amanti di tutti i colori della mondializzazione.
Ci sentiamo donne libere del 2000, proteggendoci nel sesso più per paura di una gravidanza che dell’aids, al sicuro nella nostra giovane età che il cancro al seno e sbattimenti simili vengano solo dopo gli ‘anta.
Finché un giorno, la trentina fresca fresca, vedo una mia amica e le dico :
Cara : c’ho il cancro.
Ma va’, ché sfigaaa ! Ma quelle cose non ce l’avevano gli altri ?
Il cancro al collo dell’utero, o “cancro alla cervice”.
E non è solo sfiga, perchè, in una certa percentuale : è anche colpa mia.
Il cancro al collo dell’utero viene in doppietta col papilloma virus. Il papilloma virus ce l’ha il 70% della popolazione mondiale, uomini e donne, essendo la malattia sessuale più diffusa. Ce ne sono una sessantina di varianti, ed alcune di esse si evolvono in cancro, come l’ HPV 16 o HPV 18, che sono fra i più diffusi.
Si trasmette trombando, ciucciando, leccando e compagnia bella, quindi ANCHE se usi il preservativo. Puoi averlo latente da anni prima che si svegli, un po’ come il virus del HIV.
Buffo, no ? Una cosa cosi “comune”, sto papilloma.E chi lo sapeva ? Eeeeeeh?
E pensare che per sgamarlo basta un semplice pap-test più un apposito test screening da HPV:
un cotton fioc passato “li”, che preleva mucose da esaminare.
In effetti, la ASL in Italia manda appuntamenti per il pap test alle ragazze.
Ma lo fa solo a partire dai 25 anni, come se prima di quell’età fossimo tutte caste e pure.
Io mi faccio un sacco di risate su questa parte!
Questo banner è nato per far capire l’importanza dei controlli, fin dalle prime relazioni sessuali.
Certo, abbiamo aperto le gambe in occasioni più felici, ma per continuare a farlo prendiamo cura di noi.
IL PAP TEST:
spalanchi le gambine
cotton fioc
arrivederci e grazie, all’anno prossimo.
E se casomai è positivo, lo devi monitorare finché non va via da solo o con un intervento laser se ha fatto danni.
Per l’uomo invece niente, è portatore sano. Ecco perché il papilloma è ancora bello in salute e prolifera.
E la perversità del virus è che né per lui né per lei ci sono sintomi.
Ma non diamo colpe inutili ai ragazzi, il papilloma virus è praticamente sconosciuto ai maschietti. Sarebbe utile che i ragazzi si informassero sulla situa delle ragazze con cui escono, dato che possono essere contagiati anche col preservativo.
Se invece non andavi dal ginecologo da qualche annetto perché ti dicevi « si, si, mo’ ci vado », be’, puoi avere la bella sorpresa : il papilloma s’è istallato da te ed ha tirato su famiglia.
Se sei proprio sfigata-sfigata, il cancro s’è sparso in metastasi e puoi anche essere spacciata o averne per anni di lotta.
Nei casi più correnti si becca ancora in tempo, cioé non « metastasico » ma localizzato, e si taglia via il collo dell’utero o solo un pezzettino (come è successo a me), ma a volte anche l’utero intero.
E non è mai una figata, immagina se non hai ancora avuto figli.
Trovate TUTTE le domande con le risposte sul papilloma virus QUI (sito dell’Osservatorio Nazionale Screening) ma non ci sono disegnini.
Meglio andare a leggere il post che ha fatto mia sorella che è ostetrica, blogger, giovine, trombante e ha capito che noi ragazze capiamo bene con tanti disegnini e spiegazioni chiare e precise: QUI (grande sister!!!)
Appiccicatevi il banner sul blogroll per diffondere la prevenzione. Ma l’importante è che vi facciate il pap test una volta all’anno (una volta ora che siete fresche di paranoia cancerogena non vale: bisogna capire che è una buona abitudine da mantenere a vita).
In gamba!
banner e commenti QUI
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