La terza classe esiste ancora. La chiamano economy, low cost, charter.
Non so quale vergogna sia restare sul vecchio nome, facendo illudere la gente di avere un servizio diverso.
A me piace la coerenza. Se mi dicessero subito “Questa è una terza classe” io sarei a posto. Ma no.
La terza classe, quella vera fichissima spartana senza seghe l’ho provata in Egitto.
Ottobre del 1999, avevo 23 anni e viaggiavo con lo zaino. Il mio budget di viaggio era di centoventotto dollari americani, all’epoca sulle trecentomila lire. Mi ero ritrovata in Egitto un po’ per caso, allora ho deciso di rimanerci finché avessi avuto soldi.
Centoventottodollari. Li ho allungati alla follia e ci ho fatto due settimane girando un po’ ovunque.
Presi il treno per Luxor. Terza classe.
Sul notturno in terza classe, se c’hai culo, trovi un posto a sedere su una panca di legno. La gente mangia la roba che si è portata e si crea un casino incredibile. Sembra di essere al mercato. Essendo bionda e bianca, le donne mi prendevano con loro perché in Egitto, anche se non è peticoloso, gli uomini sono dei porci incredibili. Dopo un po’ ho preferito piazzarmi in un angolino e dormire sul mio zaino per evitare furti. Meno male io dormo anche in piedi.
Viaggiavo con una Minolta Reflex manuale e una manciata di tri-X 400.
Una figata pazzesca.
Avevo una proto-Moleskine e delle penne stilografiche Graphos, con l’inchiostro e la siringa per riempirle. Ho disegnato e scritto molto. Uno dei diari di viaghio più belli che io abbia mai fatyo: descrizioni da morir dal ridere e disegni d’architettura con la china.
A Luxor ho preso a nolo una bici e mi sono imbarcata sulla barca della gente di li per andare a farmi un giro nella Valle dei Re, dall’altra parte. Fighissimo. Che io il barcone da turisti no ma ti pare?
Dormivo in ostello, in una camerata femminile. Le spagnole che erano con me si lavavano i denti con l’acqua minerale. Non ho voluto girare con loro, erano mortalmente noiose e prevenute. Le classiche che magnano da McDonald’s pur di evitare una sciolta.
Capirai.
Insomma la terza classe a me piace molto. È una filosofia di viaggio.
Ma la ryanair con tutta staggente ignorante che si crede chissàcchi solo perché è in un aeroporto, please, non la posso soffrire.
Richiamatela terza classe, vi prego, e ridiamole la sua giusta e spartana dignità.
Imen.










mi sembra piuttosto evidente che ora DOVRAI postare i disegni d’architettura fatti a china… e nonserveaggiungerealtro ;)
by fuoriasse
Link | agosto 27th, 2012 at %H:%M
Stima a pacchi: real figa doesn’t need anything but herself.
by Encrenoire
Link | agosto 27th, 2012 at %H:%M
Stendingovèscion per te – e non è la prima che invoco leggendoti.
Che poi, se vogliamo dirla proprio tutta tutta, in terza classe alla fine chiudi gli occhi e buonanotte. Sulla ryanair col cavolo che riesci a stare più di un paio di minuti per i fatti tuoi: e la lotteria/grattaevinci di ryanair, e le schede prepagate internescional di ryanair, e il diutyfri di ryanair, senza contare le leccornie a base di colesterolo sempre di ryanair.. Peggio che fare i viaggi delle pentole! Lowcost una cippa, poi.
by Brunhilde
Link | agosto 27th, 2012 at %H:%M
la Ryanair è quello che è però permette a molte persone, che non possono spendere centinaia di euro per un biglietto, di viaggiare e di questo la ringrazio. Poi sarebbe bello che invece della selezione ristretta per il bagaglio ci fosse una selezione per i viaggiatori, che io quando battono le mani all’atterraggio li lancerei tutti fuori dal finestrino.
Più kg e meno grezzoni!!
by @ILNemico
Link | agosto 27th, 2012 at %H:%M
Hai solo un anno piú di me e cosí tante vite… Stima a palate!
by Luisa
Link | agosto 27th, 2012 at %H:%M
Spora Jones e la Maledizione della Sciolta Egizia.
by Opperbacco
Link | agosto 27th, 2012 at %H:%M
È da queste cose che si capisce perfettamente che tu non hai le palle rotonde. Ce le hai esagonali.
by LaSignorinaEmme
Link | agosto 27th, 2012 at %H:%M
In poche parole mi limito a quotare tutti i commenti sopra. Caccia fuori ‘sti taccuini e facci godere un po’ di SporaDisegni.
by Una Snob
Link | agosto 27th, 2012 at %H:%M
tri-X 400. tivisemprepiùbi spora
by verdeanita
Link | agosto 27th, 2012 at %H:%M
Si, mostraci diari & disegni a china, per favore!
Non aggiungo altro che non sia stato detto, a parte: scritto da te questo viaggio sembra elegantissimo ed esotico alla ‘Assassinio sul Nilo’!
by Twylith
Link | agosto 28th, 2012 at %H:%M
Sì – sì! Curiosità per i taccuini!
Quest’estate, dopo lungo tempo, ho volato con una compagnia diversa da Ryanair e finalmente non c’è stato l’applauso all’atterraggio.
by Ma.
Link | agosto 28th, 2012 at %H:%M
Io , che sono fondamentalmente vecchia dentro, la terza classe vera non l’ho mai provata. Oddio, se non teniamo conto di quando a Palermo sono stata ostaggio della Windjet (credo, ho rimosso il nome) per oltre 6 ore senza sapere nè perchè nè per come….
by Hermosa
Link | agosto 28th, 2012 at %H:%M
Io uso spesso Ryanair perchè ovviamente (ma non sempre) è conveniente, e mi fanno ammazzare dal ridere quelli che arrivano con il biglietto con priorità di imbarco e si credono i vips della situazione. Che carini che siete, però lo sanno tutti che è un optional che vi è costato 10 euro e nella maggior parte dei casi non serve proprio a niente!
Complimenti per il racconto egiziano, quello che avrei (e vorrei tutt’oggi) sempre voluto fare io e non ho mai avuto il coraggio di fare.
Silvia
by solosilvia
Link | agosto 29th, 2012 at %H:%M
Questo è il primo post che leggo, ti stimo già.
by Mel
Link | settembre 4th, 2012 at %H:%M
Gentile sig.ra Meldonesi, a distanza di due anni sono nuoeamvnte a commentare il suo articolo, dalla parte che rappresento: sono un allevatore che nel 2008 ha aperto il primo distributore di latte in provincia di Ferrara. Ho 27 anni e prima lavoravo a tempo indeterminato nel settore dell’informatica, poi con la morte di mio padre sto portando avanti l’allevamento di famiglia. Onestamente mi ero meravigliato che in due anni non avesse quasi mai ripreso l’argomento latte crudo, dopotutto e8 anche grazie al suo articolo se si e8 assistiti ad un terrorismo mediatico senza precedenti. Le ho contestato l’ultima volta due cose precise: la prima e8 che le ho fatto notare che nel nostro caso, e in quello di tutti i distributori della mia regione, le indicazioni di bollitura fornite dall’AUSL erano gie0 esposte; oltre a questo sul nostro distributore, quasi a rappresentare un vanto, era chiaramente indicato che si trattava di latte crudo vaccino non pastorizzato. Da questo punto di vista quindi non posso certo rimproverarmi di non aver informato adeguatamente il consumatore. Oltre a cif2 pubblichiamo tutti i risultati delle analisi, e oltre all’AUSL, al Codacons e alle nostre analisi in autocontrollo, abbiamo ricevuto la visita a mete0 2010 anche dei NAS.. I controlli quindi proprio non ci mancano! L’altra cosa che le contestavo e8 come faceva a dire che il 10% degli allevatori annacquava il latte. Ancora attendo risposta valida, ma certo abbiamo argomenti pif9 importanti da trattare Posso solo dirle che sfortunatamente il nostro business si e8 ridotto di 3/4 rispetto a 2 anni fa.. questo e8 colpa da una parte della crisi, dall’altra dello scandalo da lei riportato sul Riformista e che successivamente altri media hanno riproposto. Lei continua a riportare dati sulle nuove infezioni, mi chiedo se oltre a lei questi dati li abbia anche il Ministero. Inoltre cos’altro dobbiamo scrivere sui distributori? Che potrebbe rappresentare un rischio per la salute dei bambini, degli anziani e delle persone immunodepresse? Peggio delle sigarette insomma? Sa meglio di me che i pericoli reali che la sindrome SEU porti alla morte sono in percentuale inferiori all’1%, come sa bene che ancora non ci sono reali e comprovate prove che tale infezione sia derivata dal latte crudo. Lo stesso esempio della morte del piccolo Marco glielo dimostra: non beveva latte perche9 non gli piaceva! La stessa nonna ha dichiarato questo! L’unico derivato del latte che mangiava era il budino che come ben sare0 si ottiene solo facendo bollire il latte durante la preparazione Tornando al business , ci ha definito una lobby di fatti basta vedere quanto contiamo! Abbiamo cosec tanto potere sulla politica che il ministro Zaia ha detto che andavano bollite perfino le bottiglie e il sottosegretario Martini ha emanato l’ordinanza. Inoltre appena e8 saltato fuori il suo articolo, Beppe Grillo non ha pif9 parlato del latte crudo, cosec come la Coldiretti. Tutti i grandi marchi del latte si sono schierati contro e hanno portato avanti una campagna mediatica senza precedenti, salvo poi sputtanarsi tra il latte in polvere che veniva ricostituito importato dall’estero, le scamorze contaminate e le mozzarelle blu.. Se la certezza assoluta nel mondo alimentare non ce l’ha nessuno, e visto che nessuno obbliga i miei consumatori a continuare a venire a prendere il latte e berselo come meglio credono, le chiedo cos’altro dovremmo fare.. Immagino la sua risposta e facendo una botta di conti tra le entrate e le uscite che la nostra azienda nell’ultimo anno ha sostenuto le dico che quasi quai ha ragione e che chiudere tutto e fare i disoccupati o farci mantenere dallo Stato ci darebbe molte meno preoccupazioni e dispiaceri. Vedere un pape0 che con forza allontana la propria figlia piccola che giocando si e8 avvicinata ad un nostro distributore, la prende in spalla, e si volta verso di me e intanto alla bambina dice via da qua che e8 pericoloso quel latte li! puf2 rendere ancora meglio l’idea della psicosi che certi media impiantano nella testa della gente.
by Yuuki
Link | novembre 30th, 2012 at %H:%M