1) La cosa davvero davvero indisponente è il non essere a casa mia. Essere ospite a casa di altri, che siano amici, ma soprattutto famiglia, non mi piace per niente.
Sono una tipa pulita, ordinata e precisa. Non lo sono sempre stata, lo sono diventata col tempo, per comodità. La mia famiglia resta molto, molto incasinata.
Detesto non avere posto per le mie poche cose, ho bisogno di un angolo armadio mio senza veder disperdere i miei vari oggetti.
2) Le valigie dei nostri tempi, lasciatevelo dire, anche se le componete con pragmatismo sono di una scomodità estrema. Per trovare le cose devi ravanare o tirar fuori tutto e non mi pare una mossa intelligente. Siamo nel 2012, esistono gli ipad, l’energia solare, quella fatta coi peti delle vacche e un sacco di cose che ci semplificano la vita e noi che facciamo? Giriamo ancora con degli scatoloni a ruotine di una barbarie inaudita.
Ho pertanto deciso di tornare al concetto di baule da Signora. Il baule era molto più rispettoso del tempo e dei nervi del viaggiatore. Lo apri e diventa un armadio, ha dei cassettini e degli scomparti ben organizzati. Se tiri fuori i cassetti dalle rotaie e ci istalli il tubo, puoi pure usarlo da appendi grucce per giacche e camicie. È di una modernissima civiltà.
Di bauli contemporanei non ne ho visti in giro, li fanno ma con un effetto vintage molto anacronistico. Belli eh, ma meh. Per contemporaneo intendo un baule che rispecchi i bisogni della vita di oggi: posto e uscite elettriche per ricaricare i vari aggeggi elettronici, cassettini termoisolati per i beauty, posto intelligente per le scarpine, un sistema di traino a scomparsa che non occupi metà del volume, ruote più grandi e amortizzate per fargli scendere le scale a traino budubúm, etc.
Quindi quest’inverno io il mio SporaBaule me lo disegno e me lo fabbrico nell’atelier di babbo ordinando i fogli di alluminio piegati in officina. Un lavorino da veri fighi rétro high tech. Lo faccio water proof, über scompartimentato, in alluminio fine nervurato e fissato coi rivetti e i rinforzini d’acciaio negli angoli. Che un bagaglio, prima di tutto, dev’essere ultraleggero. Un mix fra gli scatoloni degli strumenti musicali ed il baule anni 30. Una cosa dal genere ti costa un botto in materiali ma poi te lo tieni finché vivi e lo lasci pure in eredità. Ne farò due: uno taglia cabina e l’altro da stiva, e che si incastrino perfettamente nella colonna armadio dello SporaVan, perché il tutto risponde ad una visione globale della vita in movimento.
E questo è quanto.










Hai ragione da vendere!
E una volta costruito lo SporaBaule brevettalo…ci farai una montagna di soldi :-D
by mammachetesta
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Se lo fai ne compro subito una copia.
by Mitì
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Geniale come al solito!
by sara
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questa è veramente una grandissima idea. ma grandissima eh!
by Ari
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Minghia! Respect donna, respect!
by Encrenoire
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Tanto di cappello!Brava!
by Angela
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Lasciaci lo spazio per metterci i cadaveri, che fa comodissimo in caso tu diventassi un’assassina. Accanto alle sciarpine!
by Ale [Tredici]
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Hai ragione, anche se, secondo me, il problema del bagaglio è solo un aspetto di un problema più grande. Tu dici che vuoi un bel baule, che chi li fa ancora li fa vintage, perché, in fondo, sono oggetti belle epoque, al più. Ecco, non solo il bagaglio è cambiato, ma anche il tempo da dedcare ad un viaggio e le risorse da impegnarci.
Mi spiego, cerco “vacanza” su google e clicco sul primo link, agenzia last-minute. Guardo la prima offerta, Egitto e Mar Rosso. Volo, trasferimento e alloggio per 7 notti a 630 euro (a testa, ma per due persone). OK, figo, ma al ritorno non potrai dire “sono stato in Egitto”, perché sarai stato in un villaggio per europei gestito da europei e, se anche sarai uscito dal villaggio per vedere qualcosa di ciò che lo circonda, essendo arrivato a Sharm-el-Sheikh in aereo da Bologna, senza aver visto tutto quello che c’è nel mezzo, difficilmente potrai vedere qualcosa di più di “è tutto così strano e affascinante qui” o “è tutto diverso, da noi”.
In conclusione, bene il baule, ma, non essendo più di moda andare in Cina in nave e treno, prima di commercializzarlo ti consiglierei anche di fare un accordo con Lonely Planet e riempirlo di guide, che almeno chi deve mettersi in viaggio si prepari prima. Anzi, non Lonely Planet, Baedeker, che è molto più in stile con il baule.
Buon viaggio!
by Andre
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Tantissima stima, e per le considerazioni sulla barbarie di un bagaglio che ti costringe a farsi svuotare ad ogni ricerca (cara Samsonite, non sarebbe opportuno inserire almeno degli scomparti con cerniera?), e per la soluzione auto-progettata.
Che è un po’ la ragione per cui avrei tanto voluto studiare architettura -ma poi ho scelto legge.
by Dd
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LOL, io non lo commercializzo il mio baule. Siete così abituati a vedermi ottimizzare ogni idea che pensate sempre alla vendita.
Ognuno di noi è diverso, ha una cultura del viaggio diversa con esigenze diversissime.Per renderlo davvero figo per tutti o molti, dovrei fare dei moduli interni interscambiabili dopo uno studio approfondito delle abitudini e bisogni del popolo viaggiatore. Troppo dispendio di energia, e io sono individualista.
Il mio baule risponderà ai miei bisogni specifici e a occhio secondo me, dato che sarà in alluminio e fatto a mano al pelo di millimetro, più la bilancia interna e la parte elettrica delle prese usb costerà sui 1500€. Non abordabile per molti.
by Spora
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@Andre, chi va in vacanza nel villaggio turistico con piscina si merita il valigione da Baluba.
by Spora
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L’idea del baule hi-tech mi piace molto. Ma ti voglio vedere a bordo di una barca a vela meno di 70 piedi ;-)
by Kameo
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Non solo chi va in villaggio con piscina, quella era solo la prima cosa (letteralmente) che mi proponeva google come vacanza. Penso alle sporapills dalla Tailandia, ci sei stata a lungo, hai visto posti diversi, hai cercato di conciliare il tuo essere occidentale col posto in cui eri. Non molti lo fanno, spesso ci si accontenta dello straniamento, come bambini al luna park. Se fosse sempre stato così, questo
http://www.ibs.it/code/9788845915741/byron-robert/via-per-oxiana.html
non sarebbe mai stato scritto.
by Andre
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@Kameo in barca non si porta il baule, ma una piccola sacca stagna col minimo ;) stai parlando con una velista provetta LOL
@Andre il viaggiare è una cosa. L’andare in un posto tutt’altra. I viaggiatori sono sempre esistiti, i turisti fast tour pure. Non è manco un argomento di conversazione, ormai. In Tailandia avevo un piccolo zaino ibrido con ruote, non ci andrei mai col baule per dire. Ad ogni viaggio il suo bagaglio :)
by Spora
Link | agosto 4th, 2012 at %H:%M
che bella idea!!! :))) ci posti le varie fasi della costruzione? sarà avvincente! :)))
by pulsar
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No vabbè, anche lo Sporabaule su misura, grande! A ogni viaggio il suo bagaglio, concordo in pieno, altro che dress code!
by Luisa
Link | agosto 4th, 2012 at %H:%M
Un’idea bellissima! E concordo con te che ognuno dovrebbe farselo su misura. Però sarebbe bello vedere le foto via via che lo fai! :D
by Sephora
Link | agosto 4th, 2012 at %H:%M
GEGNO tu, inutile ripetertelo!
Quoto per le foto, un bel post della costruzione merita
by hurricanesam_
Link | agosto 5th, 2012 at %H:%M
Come ti quoto, come mi capisci, e come vorrei poterne avere uno anch’io!
by GiuliadaOz
Link | agosto 5th, 2012 at %H:%M
Non mi sono mai piaciuti i trolley. Mi irrita l’aria tristemente omologata che le persone assumono insieme alle posture per trascinarseli dietro. Il baule è visivamente stupendo (ma io possiedo quattro fringues e venti rossetti, quindi avrò sempre solo una sacca).
by aspirine
Link | agosto 5th, 2012 at %H:%M
Ti prego, perlomeno brevettalo.
Poi, magari, ci ripensi pure e lo commercializzi..
by Brunhilde
Link | agosto 5th, 2012 at %H:%M
I brevetti sono per vere innovazioni scientifiche. I bagagli e oggetti vari si depositano ma non si brevettano. Te lo possono copiare comunque.
by Spora
Link | agosto 5th, 2012 at %H:%M
mettilo in vendita. Lo compro! ho passato una vita a fare e disfare valigie è un mestiere, saper fare le valigie. E poi non si capisce perchè uno debba stirare le cose prima di mettercele dentro, che tanto, con le valis moderne va tutto a schifìo dopo 2 secondi.
by fuoriasse
Link | agosto 6th, 2012 at %H:%M
Mi sa che mi tocca mettermi d’accordo con un artigiano per produrle. Ma siete scemi: chi di voi onestamente pagherebbe quella cifra ma per davvero?
Per me è un puacere crearmi gli oggetti di cui ho bisogno, ma da li a che qualcuno li paghi il prezzo giusto secondo me: meh.
by Spora
Link | agosto 6th, 2012 at %H:%M
OT ma da qualche parte dovevo dirlo.
La Spora s’è accorta che l’ora, nei commenti, non compare? Nulla di serio, però stavo leggendo il post del tuo appuntamento romantico e volevo sapere a che ora avevi commentato sul dettaglio. Magari se n’è accorta e ha pensato “sticazzi” (probabilissimo), però magari non se n’è accorta e allora glielo fo notare (può succedere eh, la gente c’ha anche di meglio da fare).
Io, senza sapere né leggere né scrivere, ci butterei dentro un %HH e %MM. Potrebbe funzionare (ma anche no).
Saluti, che l’estate è lunga e io, è evidente, non me la sto godendo come dovrei.
by Musik
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C’è un errore nel template perché volevo cancellare data ed ora nei commenti e nei post ma non ci sono riuscita.
Parola di bionda.
by Spora
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No problem. Sarebbe carino rimetterlo a posto, ma ad Agosto moglie e template non vi conosco. Che poi tu non hai una moglie, no?
by Musik
Link | agosto 6th, 2012 at %H:%M
Fino alla firma del divorzio, fra un paio di mesi, ho ancora un marito. LOL
by Spora
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