Troppo facile dire ciao ci vediamo in un’altra vita.
Troppo facile fare la figa e dirsi vado avanti, mi mangio le vitamine.
Troppo facile non piangere, guardare avanti.
Troppo facile rinchiudersi in casa a scrivere.
Troppo facile cercare di guardarsi intorno, cercare sorrisi.
Facile per una macchina.
Sono una macchina.
Non ho sensazioni, solo sentimenti censurati.
Nuvola nera sei.
Si, dico a te che non mi ami.
Proprio a te che non mi vuoi mentre mi dissanguo.
Proprio a te che volteggi con nonchalance da una donna all’altra, costruendo ragnatele.
Tu che non ti accontenti di penetrarle fra le gambe, invadendogli anche la mente.
Sono una macchina.
Vergognati.
Ignavo.
Quanto si può soffrire senza provar sofferenza?
Quanto si può contenere un’implosione con la propria pelle?
Quanto durerà quest’atarassia?
Non si vince senza perdere.
Non se ne esce mai indenni.
Sono una macchina.
Vergognati.
Ignavo.
Come quando fa freddo e fermo la temperatura sulla pelle per non farla entrare: respiro piano, distendo ogni tendine, rilascio ogni muscolo modulando la respirazione per rilassarmi e concentrarmi soltanto su insiprazione ed espirazione, concentrandomi sulla pelle, la frontiera fra il nemico e me; penso al tepore del mio corpo, al mio sangue che scorre, al respiro che mi scalda e non ho manco la pelle d’oca: è tutta questione di concentrazione, di controllo, di atarassia a comando. Di far rimbalzare il freddo senza opporgli resistenza, lasciarlo posare sulla pelle e farmelo scivolare addosso. Zen.
E non ho freddo, non tremo, non soffro. Una lieve sensazione mentolata a fior di pelle, e il freddo diventa un’entità astratta.
La mente è portentosa.
Sono una macchina.
Vergognati.
Ignavo.
Allo stesso modo la mia pelle isola te che ardi, finché non sarai cenere dentro di me.
Non so quale Dio mi ha dato la Forza. Ma è Oscura.
E tu brucerai.










I sabati sera dovrebbero bandirli dal calendario quando si ha un cuore infranto: si pensa troppo. Agli ignavi.
by Michy
Link | luglio 8th, 2012 at %H:%M
Ne sono sicuro!
Tu sei l’Eccezione…
lui la regola.
by Piterpen
Link | luglio 8th, 2012 at %H:%M
un uomo medio al tuo posto sarebbe carbonizzato!!!!
siamo femmine, per fortuna :DDDDDDDD
..poi certo una attenta programmazione dei sabati sera forse aiuterebbe…me per prima: stasera albicocche e tv! :D
un abbraccio!!! :))))
by pulsar
Link | luglio 8th, 2012 at %H:%M
Non trovo commenti.. Ma grazie per quello che scrivi, per come scrivi. E per quello che sei. Tutte dovrebbero avere un’amica coi controcazzi come te. E portarla fuori a bere dopo che ha scritto quanto sopra.
by Luisa
Link | luglio 8th, 2012 at %H:%M
Io sto per cedere alla passione. So che soffrirò e probabilmente compirò il tuo stesso iter atarassico. Ma sento che sia l’unico modo per sentirmi viva.
by Aliyah
Link | luglio 8th, 2012 at %H:%M
Mi sembro sempre banale quando commento questo tipo di post. Mi verrebbe da dire che oh, complimenti, un post senza dire “meh”, o “che levati”, ma poi mi sentirei stronzetto perché non deve essere facile per te, come non lo è stato per me né per nessun altro, credo.
Allora ti posto una canzone che mi sembra in tema, che è questa:
http://www.youtube.com/watch?v=oW5HZEdVg7A
Ma anche:
http://www.youtube.com/watch?v=Kk8eJh4i8Lo&ob=av2e
Non sono strappalacrime, che mi sa che è quel che ci vuole. Ah, un’altra cosa: tu hai il più grande dono del mondo, e cioè SEI BIONDA. E quando una è bionda si rialza sempre, torna a combattere col proprio stile, e poi può finalmente fare una cosa che dà un’immensa soddisfazione che è cantare questa:
http://www.youtube.com/watch?v=lndWOvragW8
’cause nobody can screw
somebody who’s
legally blonde! ♪♫♪
Abbraccing
by Ale [Tredici]
Link | luglio 8th, 2012 at %H:%M
Quando t’incazzi così, sei ancora più figa.
by Encrenoire
Link | luglio 8th, 2012 at %H:%M
il post l’ho letto stanotte, e ho pensato a quante volte ho provato le stesse cose. per qualcuno le provo ancora. poi ho pensato al barista, a come mi manca e come son sì incazzata per le sue non scelte, ma alla fine ecco, io continuerò a essergli grata per le cose che mi ha fatto provare, per quello che mi ha fatto scoprire. gli ignavi, ecco, gli ignavi, non son mica grandi amori. gli ignavi bruceranno all’inferno.
by plettrude
Link | luglio 8th, 2012 at %H:%M
Gli esseri umani non sono fatti per l’atarassia. L’atarasssia non esiste. Esiste qualcosa che non ti fa pensare a nient’altro, e se quel qualcosa non va come vorresti, l’istinto di sopravvivenza alza la soglia al di sopra della quale ti accorgi di quello che ti sta intorno. Più quello che ti manca è importante, più alta diventa la soglia. È autodifesa involontaria, come è involontario respirare. Non per questo quello che ti manca diventa meno importante. Non per questo soffri meno. Nel frattempo, il rischio che corri è di fare errori, sottovalutare situazioni, mandare a quel paese chi non se lo merita.
Non sono un buon esempio, da questo punto di vista, spero che la Spora sia più brava di me a superare presto questo momento.
by Andre
Link | luglio 8th, 2012 at %H:%M
Grazie per aver messo giù a parole quella che è stata esattamente questa mia domenica, ché faceva troppo male per farlo io. Prima o poi passerà, passa sempre.
by alessandra
Link | luglio 8th, 2012 at %H:%M
Come dice Aliyah ho ceduto alla passione, dopo anni di torpore difensivo autoinflitto, per sentirmi finalmente e di nuovo viva.
Come sapevo già che sarebbe successo dopo, l’ignavo ha annullato quanto di bello c’era, qualunque fosse il suo nome, e dato spazio al night blues.
Si, Alessandra ha ragione, passerà, passa sempre.
Ma non si può vivere sempre smazzandosi l’attesa angosciosa che qualcosa passi.
E non si può sempre avere paura che qualcosa succeda, anche se non lo abbiamo previsto. Perchè è giusto difendersi e ridimensionare le cose, ma evitare di vivere no, questo non è giusto (e quest’ultima non sono più io).
by BB
Link | luglio 10th, 2012 at %H:%M