Sono figa, non posso avere la patente

Il mio babbo è meccanico.
Lo so che può sembrare assurdo immaginare la sottoscritta, mentre metteva su i denti, masticare pezzi meccanici dalla dubbia igiene coi suoi boccoli biondi intinti nel grasso nero.
Sono cresciuta con quel profumo.

Ma il mio papi è un figo, mi ha cresciuta bene. Ossia senza seghe mentali, senza divieti assurdi, dandomi responsabilità e parlandomi da sempre come a un essere umano.

A otto anni ho guidato il primo motorino, una mini Honda a tre marce. Mi disse: questa è la frizione, questo il freno, e qui col piede metti le marce. Vai!
Ingranando la prima, il motorino impennò e finii contro una pila di legna, graffiandomi un po’ ovunque. Lui rideva: sbagliando si impara.

Arrivata in Italia, a 14 anni compiuti paf, smontiamo insieme un vecchissimo “Ciaìno” Piaggio rimettendolo in moto con una limatina di testa di pistone perché dài, cioè, non so se mi spiego. Lo verniciai viola metallizzato con la bomboletta presa alla Coop. Ero pur sempre femmina, che vi devo dire.

Poi dei ragazzotti mi rubarono il motore. Brutti momenti, lo seppellii sotto un olivo. Lì imparai a non tirarmela mai più tipo: “C’ho il babbo meccanico che mi trucca il Ciaìno e ci fo settantacinque sul curvone del Romito”. Certe cose si tengono per sé.

Poi mi feci furba. La bestia dopo, un Motobécane truccato all’imposibile lo lasciai arrugginito, poco appetibile.
Uno schifo.
Una meraviglia.
Ci prendevo la Variante Aurelia per andare da Castiglioncello ad Antignano per gli allenamenti di vela, senza bollo e senza assicurazione. Una volta mi fermarono i caramba mentre uscivo della Variante. Dissero subito: Mica c’hai preso la Variante col cinquantino? Dissi ma nooo è proibito, vengo da casa di zia li dietro al Poggio per la strada sterrata. Mi risposero ah si, salutaci tuo cugino.
Non chiesero i documenti. Culodellamadonna.

La Vespa io la volevo da una vita. Che la Vespa, in Toscana, se non ce l’hai sei davvero una segadinulla.
La Vespa Lucilla arrivò in regalo per la laurea. Sudatissima cazzo, vivevo già a Parigi. La scambiò babbo contro una vetrinetta di ciliegio al muratore che gli faceva dei lavoretti in casa. Un cinquantino Special prima serie, con la bottadiculo della Riforma Polini. Cioè non so, mica la Vespina normale, no ma ti pare? Zero. Una signora classe 1968 prodotta in pochissimi esemplari perché, come la sottoscritta, è una grandissima bizzosa.

Abbiamo ritrovato il RAL originale. Sabbiata, passata in forno col color cremino Piaggio suo, rifatto motore 50 ma 75 per gli amici, rifatta per benino la sella e muack! Bijou.

Non ho mai preso la patente.
La Vespa la usavo quando scendevo in Toscana, per muovermi da casa in spiaggia o allo Station Gallery: il mio ufficio dalle 19.00 alle 2.

Ma da quando hanno messo quel cazzo di Patentino in Italia, l’estate mi toccava fermarmi prima dei citofonatissimi posti di blocco (sempre gli stessi) per avanzare a piedi, verificare non ci fossero i caramba, tornare indietro, ripartire (pregando ripartisse) e via. Duepalle.

Da ottobre l’ho portata qui a Parigi.
La cosa bella della Francia è che per noi adulti responsabili il patentino non importa. Ayeah. E allora siccome ero legale le ho fatto pure l’assicurazione, dài, che ormai sono adulta e pago tutte le tasse e via. La Francia ha rinsavito la Calamity Jane dell’adolescenza. I miracoli della new economy.

Qui a Parigi solo i fighi fra i fighi ce l’hanno, il Vespino. Quando sei ferma al semaforo la gente ti guarda con invidia, o ti sorridono, ma sti francesi non capiscono unasegadivespe e ti fanno: “C’est une vieille?” al che o gli dici una cazzata tipo no lavata con perlana o proprio li ignori royalement.
Poi sempre al semaforo siccome i 2 ruote ci mettiamo davanti, paf, capita ogni tanto che c’hai un’altra vespa accanto. Ma tipo una nuova plasticona. Di solito il pirla che la cavalca come se pisciasse da seduto sul cesso ossia troppo meh, e c’ha la copertina tucano perché è un uomofiga be’, ti fa un sorrisino complice come per dire ayeah siamo uguali.
Uguali stocazzo.
Tu hai preso una vile copia di plastica col cambio automatico e il miscelatore interno, il carburatore che si autoregola da solo con la temperatura esterna che tu manco lo sai cosa vuoldire la dilatazione della miscela povero stronzo. Saiunasegatedivespe.
Dégage.
Non li guardo nemmeno e scalo le marce con freno a piede, frizione schiacciata e tre acceleratine perché scivolino bene all’indietro, pronta a ripartire serena in prima alli scatto del verde.
Il plasticone pusciaseduto invece parte a razzo come per dirti si ma sai la mia è nòva e va veloce.
Mappeffavore. Ma si può?

A volte invece capita che un altro VeroFigo si fermi ed abbia il vespino giusto. Al che ci capiamo con un abbozzo di sorriso laterale senza guardarci troppo perché non c’è niente da dire e ripartiamo lenti, come per sentire bene come tiene il minimo che è una musica per le orecchie. Altro che quei coglioni sulle Fazer o le Harley883distaminchia che stanno li ad aspettare frementi in terza lo scatto del verde per accelerare e farti vedere che a loro, il cazzo, gli tira di brutto.

Adesso che torno in Italia mi tocca prendere la patente. Ditemi dove si passa quando si è bionde pls.

  1. io l’ho presa a 30 anni e dopo gli esami non ho più guidato. adesso non mi ricordo neanche qual’è il freno o l’acceleratore. senilità.

    by mammabbestia

    Link | maggio 26th, 2012 at %H:%M

  2. E di’ pure quanto siam belline in due, con le gonne frufru che siamo tutte una mutanda all’aria contromano lungo la Senna.
    Dillo.

    by Una Snob

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  3. Maqquindi hai vissuto in Toscana quando eri in Italia?
    Lo sapevo che in te c’era del sangue senza emoglobina C, lo sapevo!

    by Ale [Tredici]

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  4. Orgogliosa di possedere la PX 125 dell’84!

    by Luisa

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  5. ciao sporaaa! ma quindi lasci parigi e torni in Italia?? io al posto tuo non lo farei :(

    by deby

    Link | maggio 27th, 2012 at %H:%M

  6. “Che la Vespa, in Toscana, se non ce l’hai sei davvero una segadinulla.”
    Se già per me eri il top dopo questa frase hai raggiunto i massimi livelli! Quanta verità!

    (una lettrice assidua che non commenta mai)

    by giulia

    Link | maggio 28th, 2012 at %H:%M

  7. Ciao, sto prendendo il patentino. Basta seguire 13 lezioni a scuola guida. Niente esami. Che culo. (Questo solo per i maggiorenni)

    by ravanello pallido

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  8. Mio zio ha preso la patente per il camion pagando. Però quell’istruttore lì l’hanno arrestato, sennò te lo consigliavo.

    by polly

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  9. ma che son nuova nuova qui, e un post così quasi mi fa venire la lacrimuccia.
    che la vespa 125 cuore di panna è in garage, ma solo perché siamo finiti qui in culo al mondo, che poi quando si torna si rimette a posto, eh.

    by WonderDida

    Link | maggio 29th, 2012 at %H:%M

  10. Moi aussi!
    Quando vado in giro sul vespino rosso, ci guardano e riguardano. Una volta voglio pure provare, come fai te, con gonna e tacco, così sì che faccio la figa!
    Ma il dubbio mio più grande è: la carrozzeria avrebbe bisogno di un restyling, che faccio, investo?

    by M.

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  11. Ciao M.
    se la carrozzeria del vespino comincia ad arrugginire si, investi. Va smontata completamente, fatta sabbiare e poi verniciata industrialmente che passa in forno. Alla mia era rimasto un pezzettino di vernice con una bolla e adesso ha una carie enorme LEMADONNETECHNICOLOR

    Quindi uscita dal forno verificare bene non ci siano imperfezioni!
    E mi raccomando, cerca il colore preciso originale ;)

    by Spora

    Link | maggio 29th, 2012 at %H:%M

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