Essere fighe How To #1: l’importante è esserne convinte

Rimbalzo subito alla pallina lanciata dalla Giulia Blasi sul suo blog perché lei è un gegno nell’analisi delle persone. Spero tanto si sia ispirata a me durante la BlogFest per l’ultimo articolo sulla figa, che ero in MODE OPEN BAR marchettaro abbestia, e perché ci bagnerei le mutandine dall’onore. Giulia se mi senti batti un colpo!

Ceci dit, mi son detta che dopo tre anni di lavoro da figa a tempo pieno, qualche conclusione l’ho tratta.
Perché prima non ero figa, no. Prima ero “carina”.
Quindi ecco qua la dura verità sulle fighe divenute tali:

Essere fighe è un lavoro a tempo pieno, mentre essere belle è naturale.
Essere belle certo è relativo, anche se la bellezza prorompente, be’, la bellezza prorompente è prepotente da quanto è bella. E non ci son cazzi.
Essere fighe invece è raggiungibile.
Essere fighe si diventa.

Col look, certo, con la palestra se vuoi, ma soprattutto soprattutto soprattutto con l’atteggiamento.
Perché essere fighe è un comportamento, un modo di vivere e di rapportarsi agli altri. Puoi essere figa anche con la 44, giuro.

Essere fighe, per etimologia da mente malata (cioé tutte le tipe insicure), vuoldire che possiedi una vagina e che è in ottima forma, e anche disponibile.
Quindi sempre per etimologia da mente malata, le sfigate non hanno una vagina quindi non sono donne quindi non se lo sogna nessuno di trombarsele.
E, si sa, il sesso è potere.

Quindi la prima cosa che fa sì che una figa sia figa è che deve essere figa, ossia la sua vagina-femminilità è bella in mostra.
Detto meglio: essere sexy, attraente, e überconvinta di esserlo.

Per essere sexy ed attraenti basta applicare i simboli consumistico-markettari del mondo contemporaneo: magra ma con le curve, esibire centimetri di pelle, vestirsi sgamate e vistose, atteggiarsi a diva ma con discrezione e gentilezza. Meglio se con classe. Perché c’è una differenza abissale fra la abbòna e la figa; La figa è sgamata.
E poi la figa ha coraggio, nell’esporre la sua figa con classe. Che siamo sempre delle timorate diddio quando si tratta di esporre la propria sessualità, è nella nostra cultura col Papa e i tabù e l’imene insomma. Ma la figa è figa per quello: perché è andata oltre ai tabù, e ci gioca. Questo potere sulla gestione della propria figa la rende inaffondabile, agli occhi degli altri.

Poi c’è il come. L’atteggiamento da figa deve sembrare naturale, ma la maggior parte delle volte è costruito. Pensate a come eravate alle medie e partono i LOL.
La figa è aperta e carina con tutti, soprattutto con gli sfigati, li tratta con gentilezza per asserire la sua superiorità: lei è figa e lo sarà di più perché vicina alla plebaglia non sgamata. È una classica mossa di autocelebrazione per confronto schiacciante senza gara.

La figa, all’inizio, lo diventa perché è insicura. Vede in tutte le fighe la risposta ai suoi più reconditi timori ed insicurezze: “Se fossi figa sarei felice, se fossi figa mi amerebbero tutti. Fossi figa starei con un figo”.
E infatti se sei figa qualche bonus ce l’hai. Tipo che ti offrono da bere. Ma non ti amano tutti, no. Ti fanno la corte solo quelli che vorrebbero avere un po’ di figaggine per osmosi. Quindi quelli che vogliono qualcosa. Si istaurano dei rapporti basati sull’immagine: l’immagine che dà la figa e quella che cercano i fans. In pratica sono i proto-figa, la versione precedente che vorrei ma non posso. La figa così o è scema e le bastano sti finti relazionali, o è una persona infelice e vuota.
Questa versione di figa è un po’ sfigata, in realtà. Se la figa in divenire ha un minimo di cervello, capirà che essere fighe e basta non è per niente un bell’affare.

Cheppoi chi se la tromba, una figa?
Le fighe trombano poco e spesso male. Sono pochissimi quelli che osano avvicinarsi. Le fighe, si sa, hanno la figa coi denti, è risaputo. Quindi gli uomini le temono tantissimo e le guardano da lontano, e non ci provano. Ogni tanto però la figa si rompe di stare da sola e va a caccia. La caccia da parte di una figa è complicatissima, perché deve far credere all’uomo che è stato lui, a cacciarla. Sennò non si sente uomo e son cazzi. Anzi per niente. Ma questo è un altro capitolo.
La cosa delle fighe che non se le tromba nessuno però è verissima. Pensateci, voi che non osate. Dico davvero.
Ogni tanto arriva un figo di seconda generazione, di quelli che non sono belli anzi bruttissimi ma hanno qualcosa e ci sanno fare benissimo e sono sgamatissimi quindi sono fighi e sicuri di sé, di quelli che hanno capito anche loro come funzionano le fighe, e le fregano. La cosa bella succede quando entrambi fanno cadere la mascherina da fighi, ma sono casi rarissimi. Il più delle volte è l’uno dei due a fottere l’altro e la cosa finisce li. Per quello i fighi non nascono in modo naturale ma lo diventano da grandi e basta. E forse è anche cosa buona e giusta, che non si riproducano.

La chiave del comportamento da figa è nella consapevolezza. Se tu la mattina ti alzi e ti metti i tacchi leopardati è perché non vuoi passare inosservata. Hai bisogno di conferme sulla tua figaggine, e vuoi significare apertamente  a tutti che sei figa e putente.
Certo, per non passare inosservata basta anche girare con le UGG fucsia. Ma così non sei figa, sei sfigata.
Se hai i tacchi leopardati sai benissimo che gli uomini ti guarderanno, per strada. E devi essere pronta a non vergognartene, a farti scivolare addosso tutti i commenti sguardi e/o atteggiamenti maschilisti, anche in ambiente di lavoro, e reagire di conseguenza e con intelligenza. Perché la figa, in quanto femmina che espone la sua vagina quindi sessualità in MODE OPEN BAR, viene letta anche un po’ come una troia, da certuni (molti, tutti?). Viene vista da primadonna dalle altre donne, poi. Che le donne sono inflessibili e durissime, con le altre donne. Soprattutto se fighe.

Quindi in un certo senso, la figa, ha bisogno di palle.

  1. quanta saggezza, spora, ti adoro. ecco perché non trombo da più di un mese, tra l’altro

    by plettrude

    Link | ottobre 6th, 2011 at %H:%M

  2. LOL

    by Spora

    Link | ottobre 6th, 2011 at %H:%M

  3. Mhhh… Penso che essere “figa” sia sopratutto un mood, più interiore che esteriore. Una cosa che dall’interno trasuda all’esterno.
    Hai insistito un po’ troppo sui clichè (“anche taglia 44″ o il passaggio sulla cosmetica “giusta”)… e secondo me troppi clichè ammazzano la “fighitudine”.
    No??

    by pocketcoffee

    Link | ottobre 6th, 2011 at %H:%M

  4. Quando hai parlato di tacchi leopardati mi sono sentita presa in causa. Io non li metto per farmi vedere. Li metto perchè sono spassosi e la vita è troppo breve e troppo una per mettere scarpe tristi! Vestirmi carina, accurata, rilassata e, via, anche appena modaiola mi fa sentire bene, tutto qui. Una volta -follia dell’adolescenza- non seguire il canone del gruppone di amici mi avrebbe fatta sentire quella strana, e difatti non lo facevo.
    Mi sono sentita dire che sono figa ed è una cosa che mi da fastidissimo. Perchè non sono una figa ma una persona e perchè detesto che un maschio sia tanto arrogante da pensare “si veste bene=vuole mettersi in mostra= sta cercando il maschio per trombare” come se fosse lo scopo della mia vita. Per me la giusta equivalenza, se dicono “figa”, è rispondere “cazzone”.
    “Essere figa” è la morte di “essere donna”.

    by

    Link | ottobre 7th, 2011 at %H:%M

  5. con questo siamo a due post tuoi attaccati sul frigo.
    Sei ufficialmente la mia guru. A parte per il fatto che i fighi non mi piacciono più, dopo nove anni con uno dei tipi che dici sopra, quelli che farebbero meglio a non riprodursi. Ecco, mi ci sono riprodotta.

    by polly

    Link | ottobre 7th, 2011 at %H:%M

  6. Scusa Spora eh, ma se la figa espone bene la figa, però poi non tromba o tromba male, a che le serve essere figa?

    by sporafan

    Link | ottobre 7th, 2011 at %H:%M

  7. Quanta saggezza in un solo post!
    concordo anche con Lù: le scarpe leopardate sono anche una sana evasione dal grigiore quotidiano. Il rimorchiarci-con è solo un valore aggiunto!

    by SuperFigaMegaGiga

    Link | ottobre 8th, 2011 at %H:%M

  8. infatti io sono un gran figo :)

    by alfaeomega

    Link | ottobre 8th, 2011 at %H:%M

  9. C’è più figa in questo post che in una serata elegante ad Arcore.

    by Signor Ponza

    Link | ottobre 8th, 2011 at %H:%M

  10. Ciao Spora, leggo anche il blog della Biasi e trovare il tuo commento lì è stato quasi come trovare per caso un’amica quando si passeggia, ancora meglio leggere uno dei tuoi post che lo riprende ^^ Concordo con quello che scrivi a proposito delle taglie e non è per nulla un clichè anche perchè ci sono passata e incredibilmente ho imparato ad essere “figa” proprio nel periodo in cui avevo la 44: mai avuti così tanti uomini di tutte le età che mi correvano dietro ( e stranamente pur non essendo una modella non ne sono mai stata priva). Poi, hem, meno d’accordo sulla parte in cui scrivi che non si tromba: quello secondo me è alla fin fine una scelta della figa, che io disapprovo assolutamente ;)

    by Griana

    Link | ottobre 8th, 2011 at %H:%M

  11. Geniale post. Apprezzatissimo!

    by Pimpra

    Link | ottobre 8th, 2011 at %H:%M

  12. Ponzie non nominare maipiù quel posto di perdizione perdinci.

    by Spora

    Link | ottobre 9th, 2011 at %H:%M

  13. sono in disappunto su alcuni punti:
    -la taglia può anche essere più abbondante sempre che tu non sia una sfigata e ti vesti da salame/tendone da circo
    -a chi ha le tette i tacchi non servono per essere squadrate (qiundi fortunatamente posso portare ballerine/scarpe più basse di un 12)

    la 44 è una taglia normale mica da cicce…io non so dove viviate o se mangiate
    l’omo che tromba bene è quello coi calli alle mani e che magari spacca la legna o taglia i prati, cioè cioè non so se mi sono spiegata e di sicuro una sotto la 40 non sa come prenderla

    by VioletaB

    Link | ottobre 15th, 2011 at %H:%M

  14. Sister sei un gegno!
    Ma dicci: dove si trovano quelli coi calli che spaccano la legna?

    by Spora

    Link | ottobre 16th, 2011 at %H:%M

  15. ah…boh. io il mio l’ho trovato dentro gli scout (cioè, va pure a fare le arrampicate e ha imparato a cucinare…che si vuole di più?)

    forse stare più attenti a come hanno le mani sti omini o se hanno un po’ di muscoli ma che non siano i classici pettorali da palestra oppure essere più dirette e mettere un annuncio “cercasi omo che sia omo, che sappia fare lavori campagnoli e mangi la bistecca”

    by VioletaB

    Link | ottobre 17th, 2011 at %H:%M

  16. Io ho fatto un’esperienza simile quaclhe anno fa, con un’amica, al mercatino dell’artigianato. A Natale. Un freddo che non ti dico e il ricavato e8 bastato appena a coprire le spese. Non serve dire che la voglia di riprovare mi e8 passata del tutto

    by Irina

    Link | dicembre 1st, 2012 at %H:%M

  17. essere fighe è tutt’altro. Qua più che a dare consigli x essere fighe ti danno consigli come diventare PUTTANA. bah .-.

    by danii

    Link | marzo 25th, 2013 at %H:%M

  18. @danii non hai senso dell’umorismo, perdinci. Ma per niente ;)

    by Spora

    Link | marzo 31st, 2013 at %H:%M

  19. 4 dollars As of Thursday, some 19 pharmaceutical firms had received approval for sale as Farmacia On
    Line is a drug that does nothing more than a dark market targeting fans of
    the 17′s touchpad. Dr Malychef has been studying the effects of farmacia on line.

    by navigate to this site

    Link | aprile 22nd, 2013 at %H:%M

i commenti dello sporablog non sono più moderati.
Fate i bravi o vi sgangello da questa tera.

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