si vive insieme, si muore in twelve (e chi mi ha ciulato ELLE Décoration ieri al cinema vada all’inferno)

Ovvio che appena uscito, tac! la spora ci va. Mica si fa scoraggiare da quelle troie delle sue amiche che non sono fashion come lei e che, diciamomlo, non fanno differenza fra Mc Queen e, ovvove!, Galliano. Evabe’.

La Spora esce dal lavoro e si fionda al cinema. Prende l’ultimo ELLE Décoration, tanto per ingannare l’attesa, perché, si sa, la sala in centro che proietta The september Issue è invasa da orde d’amichecche e bande di fashion girls impazzite. E la Spora non se lo vuole perdere, o peggio:non vuol finire in una poltroncina in fondo che senno non vede bene i dettagli, eh.

Ovvio che, tra l’altro, prima di entrare in sala va da Starbucks per un bicchierone di roba al gusto di cannella (ma perché sti americano mettono la cannella ovunque, me lo volete spiegare?). Insomma prende il suo biglietto, passa il controllo ed entra in sala con in una mano il bicchierone, nell’altra lait-bag, nell’altra ELLE Décoration + ELLE à Table (erano insieme), nell’altra una bustina di Chantal Thomass e nell’altra il cellulare da zittire prima dello spettacolo. Si, a volte mi sembra anche a me di avere un sacco di mani. Lo sporo deovrebbe essere contento, no?

E come volevasi dimostrare, a dieci minuti prima della pubblicità c’è già il pienone: dopotutto siamo a Parigi perdinci!

La vostra beniamina fa spostare tre amichecche in stile Marc Jacobs e due tipe Chanelizzate ammmorte per poter arrivare a un posticino libero proprio li li in mezzo a tutti. Esita prima di decidere che no, magari non è il caso di far finta di inciampare sui twelve per rovesciare un po’ di caffé sulla giacchina della fashionista inacidita. Restiamo polite, no? Bene. Appena seduta non sa come togliersi il trench, con tutta quella roba in mano, allora fa l’occhio da labrador a un’amichecca seduta proprio li accanto che gentilmente le tiene l’ELLE Décoration e il bicchierone. Morale della favola: brutta maiala stronza d’amichecca frocia, quando son rientrata a casa avevo solo l’ELLE à Table, il Déco ciulato.

E il film? Be’, da vedere. Io non vi dico un cazzo, andateci. Diciamo che, in linea generale, la redazione di Vogue è uguale a come la fanno vedere in Il diavolo veste Prada, la Wintour c’ha sempre i capelli a bol perfettissimi appostissimo tipo che pare un playmobil. L’unica che si salva e resta se stessa è il braccio destro di Anna: Grace, una grande. Unico gossip, udite udite: si vede lontano kilometri che la Wintour si fa di Botox. E per quello, tesori, si vedono certi visi là dentro che c’è da rimanerci scioccate.

Dialogo mitico: “Anna è la sacerdotessa della moda, non è vero?” “No, direi piuttosto il Papa”.

La mejo cosa del film? Il salvataggio della panza del cameraman :D

  1. dubito che venga distribuito chez moi…
    peccato, ne ho letto in giro

    dd.

    by dida

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  2. puoi biasimarlo? non ha resistito alla tentazione…appropò ma l’amichecca phone talk??

    by findarto

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  3. eeeeh….Finda baby, l’amichecca è andata a vivere a Strasburgo e ci sentiamo pochissimo. Prometto stuzzicarla per benino cosi da trarne giovamento :D

    by spora

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  4. invece di gigioneggiare e spulciare procioni, perchè non eleggi il vincitore del contest sulle spora-frasi? ciao cava!

    by Jah

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  5. Jah: quale contest? Avevo organizzato un contest? Ma sei sicuro?
    OMG…

    by spora

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  6. Cioè ma Sienna Miller merita Vogue? Io faccio ancora fatica a riconoscerla da una bionda qualsiasi! Per AW: quindi é botox e non ictus?

    by commodus

    Link | ottobre 15th, 2009 at %H:%M

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