la ragazza e la valigia

Eccoci qua: martedi 22 luglio tiriamo fuori la nostra valigia dal lungo letargo invernale. Le sue ruotine fanno zin-zin, è tutta uno scodinzolare, pronta a solcare tappeti mobili e i free shop aeroportuari.
E più se affinità.

E pensare che soltanto cinque anni fa eri fedele-fedelissima al caro vecchio zaino da alpinista, quello fluorescente che partiva leggero e tornava pieno di cianfrusaglie esotiche attaccate tipo boyscout (ma tu non hai mai, dico MAI messo i bermuda). Ne abbiamo fatta, di strada, in tema di viaggio.
Ma soprattutto in tema di bagagli.

Nel frattempo una laurea, un mutuo, un marito e un lavoro da capetta cagacazzi hanno il potere di cambiarvi una donna, e questo cambiamento non avviene soltanto nelle sviluppate capacità di rompere i coglioni con svariati stratagemmi a tradimento, ma anche, e soprattutto: nel look.
E chi dice look studiato non può viaggiare con lo zainone da backpacker.

L’evoluzione è stata graduale. Mollato lo zaino (col piantino, diciamolo) alla cuginetta in partenza d’inter-rail, sei passata alla borsa morbida "sportiva-ma-non-troppo", tipo della mandarina, modello "quello più grande checcià". Che è anche il più caro. Finché le tue spalle, venti minuti dopo essere uscita di casa, ti hanno dato l’ultimatum. Soldi buttati.

Quindi passi al valigione in tela da cento litri. Ti dici che non ti fregano più. È talmente grosso che ti domandi dove sia nascosto il motore, e magari anche il telecomando, mi’. Ma scopri con orrore che non fa le scale da solo. In più, non capisci perché, è in sovrappeso manco si fosse scolato il barattolone Giga di Nutella. Finisce che paga più di te, e in più per viaggiare nella centrifuga dell’aereo. Figura di merda della vita quando, dopo uno shopping sfrenato a Shanghaï ti appare sul tappeto dell’aeroporto sbudellando panni sporchi ed altre cose innominabili.

Primo stipendio da promozione: passi al modello di lusso corazzato. Ora si che non ti fregano più. Talmente figo che sul TGV passi l’intero viaggio a far finta di telefonare fra i due vagoni per paura che te lo rubino: infatti "valigione", con le sue iniziali griffate belle in vista, urla: "rubatemi rubatemi, sono pieno di vestitini Paul & Joe!!". Arrivi a Nizza con le gambe a cotechino.

Poi venne il tempo della donna indipendente e minimalista, ma che dico: asceta. Una bisaccia di cuoio con du’ magliette e ‘no spazzolino, che in Grecia ci vai per ritrovare te stessa. La sera che incontri il tipo dei sogni maledici il giorno che hai mollato lo zainone, e con esso il tacco dodici.

Ed eccoci qua che la nostra beniamina, a quasi trentadue anni, bionda recente e ricca delle cazz…esperienze passate, finalmente passa al trolley discreto ma soprattutto: da cabina.
Dodici chili spaccati (per gil amici).
Zero sbattimenti, look impeccabilmente leggero, niente scenate da emigrata, indipendenza e lusso minimalista. Come una hostess, ma in tacco dodici. Come una hostess, ma senza le calze contenitive. Come una hostess, ma con la piccola differenza che a destinazione arrivi riposata e sorridente: e ci resti.

Affronteremo il contenuto della valigia fra qualche giorno.
Intanto munitevi di bilancia da cucina.

  1. essendo io una donna in fieri, ho la doppia scelta: zainone da trekking e valigia capiente et sciccosa blu elettrico, con ruote stilose in tinta.

    (parto domattina per Rio, oltretutto)

    by Ari

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  2. ma quanto glamour sei spora, già ti vedo zampettare in una sala d’attesa col trolley che ti segue fedele, emettendo dei sonori tlac-tlac-tlac-tlac sul pavimento zigrinato.

    ovviamente attendiamo indicazioni circa il ripieno del trolley, dovremo pur sapere come fare la valigia per le vacanze

    :) PIKU

    by utente anonimo

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  3. Io sono passato dal zainone (il mio era modello Naga Parbat quasi più alto di me) alla borsa da moto minimalista ;-) Questo ovviamente per i viaggi da solo. Quando sono con la famiglia continuo a girare con le valigione (quelle morbide che almeno sono più leggere) perchè con tre donne non puoi evitare di girare con dietro l’armadio ambulante… ;-)

    by gmdb

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  4. cara, era ora!il trolley morbido è il miglior amico della gnocca (e ci stanno pure piastra e asciugacapelli, fidati, io ne faccio/disfo uno a settimana e posso garantire)

    by violadive

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  5. il contenuto? sono curioso! :-)

    by Scic

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  6. io son come ari, uno zaino/valigia/trolley per ogni evenienza!!

    ma come fai a partire con 12 chili (visto che ne pigliano 10) e trovare poi spazio per i troiai che compri in giro? oppure la nuova spora non compra più aggeggi autoctoni?!?

    by yersiniapestis

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  7. complimenti per l’evoluzione, proprio ora sto passndo un periodo di crisissima per cosa fare, la mia evoluzione..

    dove ti porta di bello il trolley? buone vacanze!

    by Giuliagirasoli

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  8. Che cos’hai contro i bermuda?:)

    claudia

    by utente anonimo

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  9. Con tutti i giri per lavoro da un tot ho imparato sta filosofia e aggiungo, perchè condivido la scelta, che oramai il must è in fase di prenotazione aerea: “Corridoio o finestrino?”

    “Corridoio e più avanti possibile”. Oramai sono abbonato alla 6 e non mi devo ammazzare tra colpi di borse, borsette, borsellini, giacche etc etc.

    by PICCHU

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  10. Sai che ho fatto la tua stessa evoluzione fin quasi alla fine? Eh si, perchè lì casca l’asina (io) perchè il mio trolley è tutto fuorchè elegante. Vistoso, simpatico, anti-perdita… insomma un rosa shocking così siocching che ti toglie la vista. Però che comodo!! Quando poi capita che trovi il rompi… che lo fa imbarcare lo vedi subito e nessuno me l’ha ancora perso (acci speriamo di non tirarsela dietro!!)

    Beh, buone vacanze a te ed al tuo trolley!!

    by utente anonimo

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  11. Ma se i trolley della misura adatta a contenere tutte le cianfrusaglie che porto sono più alti di me, che faccio???Beh,potrei mettere sempre un tacco 25….

    by giancarla

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  12. Ari Rio!! Wow, tesoro, a quest’ora sei digà ribaltata a Copacabana, enjoy!

    Piku presto il vademecum distillato dopo anni di errances per il mondo…..

    Giulio eeeh, e non ho parlato infatti dell’opzione “marito motociclista”. Otto litri di efficenza. Mi merito l’oscar solo a pensarci.

    Silvia si darling, lo so, è fantastico!

    Scic pussa via, roba da donne ;)

    Yersi In effetti, sister, i 12 kili lo diventano dopo aver pesato al check-in. Infatti addosso ho tutti gli indumenti più pesanti, più le creme & cny comprate appositamente al duty free e le riviste idem.

    Una premeditazione da professioniste.

    Giuliagirasoli quest’anno meta topa-secret, désolée.

    Claudia i bermuda? Quelli da boy scout sono un orrore, perdinci!

    Picchu Tu la sai lunga, tu. C’è tutta un’arte per scegliere la postazione sul velivolo. Ma io non resisto al fascino del finestrino.

    Malfiossa il colore acceso ha il vantaggio di essere reperibile. Utile solo se lo mandi nella centrifuga dell’aereo, cosi lo riconosci subito quando sbuca.

    Giancarla Il tacco al di sopra del 12 è bandito dalla convenzione di Ginevra (leggere: è da zarre) Riduciamo le cazzate in valigia, darling, suuuu

    by sporealvento

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  13. Ottima scelta, il trolley va bene sempre in qualsiasi occasione e/o viaggio..

    Buona vacanza ! Ci sentiamo al rientro.. divertiti !

    Besos Nicky

    by utente anonimo

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  14. creme?!?

    ormai non si posson più portare in aereo, a meno che tu non voglia pagare il posteggio in stiva…

    partirò per 2 settimane di vacanza con solo lo spazzolino da denti!

    …gulp…il resto me lo dovrò comprare..

    by yersiniapestis

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  15. Oddio, il patema delle valigie sul tegevé, là in fondo al vagone… Mettono sempre l’ansia anche a me

    by Watkin

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  16. Nicky latito…

    Sister se le creme le compri nel duty free, banana, oltre a pagarle di meno puoi prenderne a litri, son già controllate ;)

    Watkin esatto! quella piccola la metti sopra il tuo posto ;)

    by sporealvento

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  17. Sai di essere tipo una maestra di vita vero?

    by snksnk

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  18. già fatico a finire quelle che ho a casa, figuriamoci se me le compro nuove!!

    by yersiniapestis

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  19. Ehi, ho passato tutte le tappe! E quest’anno voglio partire leggerissima.

    by violascintilla

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  20. scintilla: diciamo tutte cosi, poi invece…

    sciù: tesoro!! quanto tempo! sei in ottima forma lo sai?

    by sporealvento

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  21. Dott.ssa Spora

    la presente per comunicarLe che abbiamo pubblicato il decalogo

    tanto Le dovevamo

    LA Redazione di

    Le Chat – Costume e Società

    by lechat

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  22. Tu non resisti al fascino del finestrino. Gli stewart non resistono al tuo di fascino.

    by PICCHU

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  23. il problema del trolley è che non ci stanno le scarpe

    by Unautresoir

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  24. già…dillo al mio ragazzo che ha un 47 di scarpa!!

    by yersiniapestis

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  25. Sera: ci stanno, ci stanno!

    by sporealvento

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  26. Io son fermo all’Invicta del Liceo.

    Voglio dire, è una splendida/tragica metafora.

    by falconemaltese

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  27. Ciao Spora Vera. Una commentatrice del mio blog mi aveva segnalato il tuo sito tempo fa…il tuo post sul linguaggio in moto, in particolare. Ho preso il mio tempo, ti ho studiata per bene, ho letto parecchie cose (non tutto perche’ uno deve anche lavora’ ogni tanto), e posso dire una cosa sola: QUESTO BLOG E’ FANTASTICO.

    Peccato tu sia livornese (o almeno cosi’ mi e’ parso di capire). Fossi stata pisana saresti stata perfetta…Ma la perfezione non e’ di questo mondo.

    Demonio Pellegrino

    by utente anonimo

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  28. io il mio zaino non l’ho ancora messo via. Ho 27anni, ma non ho lavoro e neanche famiglia…

    by vialedeiciliegi

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  29. Falconemaltese diomio rimettilo nella teca! :)

    Demonio Pellegrino senti, fino al fascismo s’era tutti pisani perché la provincia di Livorno l’ha creata Ciano. Ovviamente Pisa e Livorno si odiano fin dalla battaglia della Meloria, tipo nel 1200. Ma vabe’.

    Io Pisa me la tengo bonina che ci atterro sempre, mi’. :) benvenuto

    vialedeiciliegi allora continua cosi, bella vita! Sei mai andata in Asia da sola? Chetelodicoaffare..

    by sporealvento

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