Ogni volta che si avvicina un evento della Stiletto Academy io mi emoziono. A volte la gente mi dice che è incredibile che sia un vero mestiere, che ci si possa divertire e anche fare del bene semplicemente con un accessorio come il tacco 12.
Ma i tacchi sono di più. Il tacco è un simbolo. Il tacco ci trasforma.
Non sto a fare un post sui tacchi oggi, però.
Un workshop è una performance. C’è una parte tecnica, poi quella pratica e infine il bon ton e la sfilata finale. Senza parlare degli stands degli sponsor che ci pettinano, truccano, smaltano e più se affinità. I nostri sponsors fanno si che l’ingresso al workshop sia gratuito, perché noi riteniamo che imparare a camminare sui tacchi sia un diritto universale di tutte le donne che lo desiderano. Un workshop dura circa due ore. Due ore sono lunghe, ma sia per noi che per le partecipanti quei minuti volano. Puf!
Quand’ero piccola facevo teatro per bambini, e sono stata ballerina classica per molti anni in adolescenza. A un certo punto facevo anche un programma in radio, era divertente. Poi sono diventata prof della mia facoltà di architettura di Parigi, e adesso insegno in un’altra. Ho l’abitudine della scena, del pubblico. E la mia socia Daniela ancor più di me, lei va addirittura in TV. Ma esporre la propria femminilità, tirare fuori il culo sciabordandolo davanti a 150 tipe e fotografi, be’, è una vera e propria performance. Se sei in SPM uuh, non oso immaginare un coup de blues subito prima. Ma l’adrenalina ti trasforma e devo dire che il mio ego gode a dei livelli altissimi, inutile negarlo. Che diciamolo, non si diventa Guru del tacco se si è timide ed introverse. Bisogna anche essere fottutamente sicure di sé e divertirsi col pubblico. Bisogna essere fuori di testa, ecco. Che io lo sia non è una novità. Quello che diamo, nei workshop, non è una lezione di portamento, è molto di più. Noi vi diamo una scintilla di autostima, una spinta al coraggio di abbracciare nel senso positivo tutti i simboli femminili che ci fanno sentire donne, e ad inalberarli come stendardi del nostro gioco di seduzione. Noi vi diamo questo: il gioco, il frou frou e la sua irrevocabile, maledettamente necessaria legittimizzazione. Eccheccazzo.
Però una cosa è la scena, le luci, le risate. Ma noi l’evento lo organizziamo pure, oltre che protagonizzarlo. Non vi dico il casino se tipo lo stand delle bibite non è stato montato in tempo. Dania fulmina con lo sguardo, io tiro giù le #MadonneTechnicolor. Parliamo fra di noi in francese strettissimo. La gente tace.
Il nostro nuovo fotografo ufficiale, Marco, ci ha fatto degli scatti dietro le quinte all’ultimo evento per Vogue Sposa. Le foto del retroscena sono le più intime che abbiamo, perché siamo noi le due donne, non le blogstars che fanno le fiche pro sulla passerella.



Il 26 febbraio facciamo l’evento milanese della Fashion Week. È di domenica pomeriggio. Più dettagli sulla pagina FB o Twitter. Abbiamo deciso di accettare solo 50 partecipanti perché c’è una sorpresa dello sponsor e vogliamo che ne approfittino tutte. Quindi state in campana per l’iscrizione online. Poi non dite che non vi ho avvertito eh, i biglietti vanno via in 20 minuti e ciao.


