George Clooney: Oscar for beeing the best woman’s accessory.

The 82nd Annual Academy Awards

Elisabetta Canalis, in Roberto Cavalli, with a Salvatore Ferragamo clutch; and George Clooney.

George Clooney: Oscar for beeing the best woman’s accessory.
What else?

[I mean, the “and" George Clooney]


heel geek

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oggi sono in trasferta negli USA con la MissV

Mi trovate QUI.
Mi raccomando non siate stronzi omertosi come qua (che io le vedo le migliaia di visite al giorno e nessuno che dice ciao, sappiatelo) e insomma lasciate un commento, che ci siamo svalvolate i nostri quattro neuroni cercando di capire le domande, ecco.

Tipo che per l’intervista ci son volute, in ordine sparso:

- 10 chat su facebook
-3 videotelefonate di skype per decidere il look, mappoi invece non ci facevano la foto (macché cazzo d’intervista è senza servizio fotografico in Balenciaga, me lo dite?), mica avevamo capito, cheppalle e io che mi ero pure comprata le scarpine nuove.
- 8 barattolini di Hägen Dasz (Macadamia Nut Brittle, of course)
- 2 copridivani causa macchie da gelato
- 1 PC portatile nuovo causa incidente con cucchiaiata di gelato nella tastiera (incredibile: il gelato si scioglie e poi il PC fa puf! col fumino e tutto. Che pacco, no?)
- 7  lime da unghie
- 3 flaconcini di Mavala a testa (Paris per me, Marrakech per MissV)
- 6 confezioni di dischetti di cotone, più 3 flaconi di acetone
- Altri 2 copridivani
- 1 altro PC portatile nuovo (embe’ cosa ridete? Può capitare benissimo che caschi per terra mentre cerchi di ciattare col mignolo del piede perché ti stai dando lo smalto alla mano destra con la mano sinistra, no? È un’operazione difficilissima, dovrebbe essere dichiarata classe olimpica)
- 1 dizionario di italiano e 1 di inglese (sai com’è, Camu vive negli USA e noi non volevamo trovarci impreparate)
- 3 confezioni di ciglia finte Shu Uemura
- 8 tubetti di colla nera per ciglia finte Shu Uemura
- altri 2 PC portatili (quelli del negozio non volevano cambiarci solo lo schermo, che stronzi no?) per via di un incidente con colla da ciglia e ciglia finte cercando di comparare i nostri metodi d’incollamento via skype. Cioé è tutta un’arte, chevelodicoaffare.
- 2 spray Ellnett “capelli mesciati”
- 1 gatto nuovo (eppure lo giuro ero convintissima che al gatto ella vicina piacesse la cresta da mohicano fatta con la lacca, cioé, fa tanto gatto cattivo del cattivone di Austin Powers ma in versione punk fashion, no? Ammettete che sarebbe stato MORTALE sulle foto, con la mia mano smaltata che lo accarezzava piano piano…) Cheppoi se il gatto si va a strusciare sulla caldaia accesa, davvero, chi lo poteva prevedere, eeeeh?

Si ringrazia Camu che oggi grazie a noi avrà un sacco di visite di tipi in cerca di figa bionda, tette e tacco 12. Amen.

PS: durante l’elaborazione dell’intervista NON SONO MAI stati troppo maltrattati animali e/o fidanzato-mariti. Per i PC, invece…be’.


un commento, un post #1

La fatina della mezza stagione, però, diciamolo, è una grande stronza.
Comunque.

Qua a Parigi la gamba nuda con lo stivale se la portano anche a gennaio a fumare fuori dai café quelle grandi maiale, e non so davvero come facciano. Certo, fa super “saltami addosso e ti stringerò con le mie gambe atletiche e liscissime in una morsa d’amore e sesso vintage”, ma io proprio non ce la faccio.
Quindi opto per il look da fighetta-base parigina: calze nere opache (misto lana-cotone, MAI sintetiche perché il brillo è decisamente kitsch), sandalo color flash che fa primavera solo a vederlo (today featuring sandalo 12 blu klein fresco fresco di new collection) eppoi il vestitino a fiori un po’ vintage un po’ leggerino che fa tanto vogue spring, trench e sciarpona enormissima, magari blu-leopardo per ripigliare un po’ la scarpa e tenersi la gola al suicuro.

Quello che non si dice di questo look falsamente printanier ma che ti salva i polmoni (voglio dire, stamattina c’erano ancora i marciapiedi ghiacciati): canotta di lana e maglia a maniche lunghe di lana fine fine sotto il vestitino, e le calze in realtà sono di cachemere. Calzedonia le ha fatte quest’inverno a prezzo decentissimo, e devo dire che sono un grande acquisto, della serie che col senno di poi e pensando agli inverni futuri a soprattutto al prezzo delle Wolford ti dici: “Cazzo, dovevo comprarne sette paia, non tre!”

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